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Data: 20/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
La visita in Abruzzo. Il ministro Di Pietro raffredda gli entusiami

PESCARA. E' stata un'intervista al «Sole 24 Ore» a rafffreddare le aspettative delle amministrazioni regionali.
Il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro che oggi sarà in Abruzzo ha infatti sentenziato sul quotidiano economico che «il libro dei sogni è finito, e questo vale per ogni Regione».
Per il ministro del governo Prodi infatti dopo la riforma del Titolo V della Costituzione è venuta fuori «la moda di fare opere regionali in project financing: il risultato è che si sovrappongono opere regionali e nazionali oppure opere che stanno nel piano della legge obiettivo».
Di Pietro invita le Regioni ad una selezione drastica delle richieste avanzate al Consiglio dei ministri: «Se in un elenco ci sono dieci opere, me ne devono indicare una» ha detto al «Sole».
Aggiungendo però che occorre concentrarsi al sud, dove c'è «una grave questione meridionale se è vero, come è vero, che solo il 10 per cento delle opere approvate dal Cipe nella scorsa legislatura erano al sud». Fra le priorità indicate dal ministro per il meridione c'è la ferrovia Napoli-Bari, «per il collegamento fra i due grandi centri urbani del sud». Ma la priorità assoluta il leader dell'Italia dei valori ha confermato di volerla dare alle opere già messe in cantiere. Una partita che vale da sola oltre 3 miliardi di euro.

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