TERAMO. Dover attraversare tutti i giorni in autobus Teramo, da una parte all'altra, per andare a scuola. Vista la situazione del traffico cittadino, è uno stress paragonabile al viaggio di un pendolare. Ce lo racconta in una e-mail V.P., un ragazzo che abita a Colleatterrato e va a scuola all'istituto programmatori Pascal utilizzando i mezzi pubblici.
L'occasione è un forte ritardo patito a causa del traffico impazzito.
«Venerdì», scrive V.P. alla redazione, «avevo l'autobus alle 13.23 dalla Cona per tornare a casa intorno alle 13.47, ma il tempo scorreva, i minuti passavano e non si vedeva alcun autobus della Staur (linea 1)... Ho atteso presso la fermata insieme a una cinquantina di ragazzi fino alle 14.05, ora in cui il bus è transitato in via Cona. Sbalordito del forte ritardo, ho chiesto all'autista il motivo e lui mi ha risposto che è stato bloccato in via Cerulli Irelli per 40 minuti poichè in piazza Garibaldi il traffico non scorreva».
V.P. chiede provvedimenti alle istituzioni: «Io scrivo a voi sperando che farete un appello al commissario prefettizio dicendogli che Teramo in questi giorni, a causa anche della chiusura del ponte di Cartecchio, è una città invivibile, dove per fare un tratto di circa 8-9 km (Cona-Colleatterrato) si impiega un'ora. Sappiamo di tutti i problemi che la città sta attraversando per il traffico, ma dico: almeno un vigile a dirigere il traffico perchè non ci sta? In un comando di circa 40 persone un vigile urbano non potrebbe almeno mettersi nei punti cruciali e far scorrere il traffico? Questa situazione sta diventando noiosa e io mi auguro che la futura giunta sappia organizzare il piano traffico».