Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513



Data: 02/03/2009
Testata giornalistica: Rassegna.it
Il Cavaliere boccia la proposta di Franceschini: "Innalzerebbe il debito pubblico". Ma il Pd rilancia: con la lotta all'evasione fiscale la misura è sostenibile. Basterebbe il 10% delle frodi recuperate

I precari e i disoccupati non sono le banche. Per loro, in Italia, non ci sono risorse. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, infatti, boccia la proposta del Pd di varare una indennità di disoccupazione per "tutti", a prescindere dal tipo di contratto di lavoro. Durante una conferenza stampa a Bruxelles Berlusconi ha spiegato che la misura è "finanziariamente insostenibile", perché "il costo equivarrebbe a oltre un punto e mezzo di Pil". Il provvedimento - ha aggiunto il Cavaliere - "innalzerebbe il debito pubblico, cosa che non possiamo fare per i vincoli di Maastricht".

Ma il segretario del Pd, Dario Franceschini, rilancia. Aveva proposto "un assegno mensile di disoccupazione per tutti quelli che perdono il posto di lavoro", per quei "quattro milioni e mezzo di precari a rischio". E, di fronte alle motivazioni del Cavaliere, suggerisce una soluzione: finanziare gli assegni con la lotta all'evasione fiscale. Le risorse possono derivare "dal taglio della spesa pubblica nello spreco ma soprattutto dall'evasione fiscale", ha detto Franceschini intervistato da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa'. "Secondi alcuni studi - ha spiegato Franceschini - si stima che l'evasione fiscale sia pari a 110 miliardi. Da quando ci sono loro le stime dicono che l'evasione è aumentata di 7-8 miliardi. Basterebbe il 10 per cento dell'evasione fiscale per coprire l'assegno. L'evasione fiscale è sempre contro la legge, a maggior ragione è un delitto quando scatta contro una comunità che si trova in una situazione come quella attuale". "Perdiamo il voto di qualche evasore? - ha aggiunto - non ci interessa il loro voto".

I lavoratori precari e temporanei sono quelli a maggior rischio in quest'anno di crisi. Secondo i dati forniti da Ebitemp, l'Ente bilaterale nazionale per il lavoro temporaneo, nel 2009 sono destinati a perdere il posto tra i 40 e i 75 mila interinali ogni mese. Il che significherà un calo dai 300 mila occupati mensili a circa 220-260 mila.

"A partire da settembre - spiega la segretaria generale del Nidil-Cgil, Filomena Trizio - si e' registrato un abbattimento delle missioni del 30%, con un apice tra dicembre e gennaio. E' la prima volta in dieci anni che succede e questo perche' la somministrazione subisce i colpi della crisi".

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it