ORTONA. Il porto di Ortona nel documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) del governo Prodi come infrastruttura di interesse nazionale da potenziare. L'annuncio arriva da Lamberto Quarta, responsabile per l'attuazione del programma di governo della Regione e segretario regionale dello Sdi-Rosa nel pugno, nel corso di un incontro nella sede dell'enoteca regionale.
Riunione a cui hanno partecipato gli imprenditori portuali. «Lo scalo ortonese, per la prima volta nella sua storia, è tra le infrastrutture primarie su cui il governo punta per il rilancio del Paese», ha detto Quarta, «il porto è stato inserito nel Dpef quindi Ortona acquista a pieno titolo il ruolo di scalo d'interesse nazionale e internazionale anche in considerazione dei programmi attuativi sul "corridoio Adriatico"». La Regione ha bisogno di infrastrutture moderne. Per il suo sviluppo, però, è necessario superare i campanilismi altrimenti resteremo una piccola realtà». Quarta sottolinea che questa prospettiva di sviluppo per il porto, che sarà portata avanti direttamente attraverso i canali nazionali e che porterà anche finanziamenti per il completamento della diga foranea e del prolungamento del molo sud, non significa abbandonare gli altri scali abruzzesi che continueranno a ricevere fondi nell'ambito della programmazione regionale. La scelta di puntare su Ortona è data dalle caratteristiche geografiche e logistiche dello scalo: la collocazione al centro dell'Adriatico, la presenza della rete ferroviaria interna, un'ampiezza del bacino superiore a quella di Ancona, banchine molto estese e fondali profondi. «Non possiamo che essere soddisfatti e grati per l'impegno del governatore Ottaviano Del Turco», dicono Antonio Bruni segretario locale dello Sdi-Rnp, e Ilario Cocciola, responsabile delle relazioni esterne, «la scelta di puntare su Ortona si rivelerà vincente per l'intero Abruzzo sia in termini economici che di occupazione». Prima della riunione, Bruno Merlin, vicepresidente dell'Asi, ha incontrato con i tecnici del consorzio i vertici della Capitaneria per discutere del piano regolatore portuale e della stazione marittima.