ROMA Le concessionarie autostradali sono pronte a mettere in campo un piano di opere già cantierabili per fronteggiare la crisi dell'economia. «Ci sono i capitali» per imprimere un'accelerazione a tutta una serie di lavori che potrebbero essere anticipati già quest'anno rispetto alla scadenza prevista del 2010. Ad assicurare la disponibilità delle autostrade italiane a dare il proprio contributo con interventi in funzione anticiclica, è stato il presidente di Aiscat, Fabrizio Palenzona, che ha annunciato l'imminente presentazione al governo di un dettagliato dossier.
Per le società concessionarie, la strada è ora più spianata grazie anche al «chiarimento» che c'è stato nel quadro normativo, che ha visto, in particolare, nei giorni scorsi, con l'approvazione del provvedimento Milleproroghe il venir meno dell'obbligo posto dall'articolo 12 alle società autostradali di mettere a gara tutti i lavori in house. «Il contributo che può dare in questa situazione di crisi il settore autostradale è chiaro», ha detto Palenzona parlando a margine della giornata dedicata alla sicurezza stradale dall'Asecap, l'Associazione europea dei gestori di infrastrutture a pedaggio, della quale è anche presidente. Proprio mentre si segnala un calo senza precedenti nel traffico autostradale in Europa e novembre il traffico dei mezzi pesanti sulla rete italiana ha fatto registrare un calo dell'1,8%, «il comparto ha spiegato ancora può imprimere un'accelerazione ai lavori già assentiti, cioè a quegli interventi già approvati nelle convenzioni. Oggi la situazione si è andata chiarificando. Ci sono quasi tutte le convenzioni firmate che prevedono investimenti nel tempo. Tutto quello che è possibile fare, le concessionarie lo devono fare e lo faranno».
«Stiamo preparando un dossier ha riferito Palenzona da presentare al nostro ministro di riferimento e al governo. Un dossier molto dettagliato che prevede numeri molto significativi dei lavori che le società concessionarie sono in grado di avviare anticipandoli, ad esempio, dal 2010 al 2009. Il nostro contributo è quello di fare subito, tutto quello che si può fare».
Ma le società autostradali chiedono anche nuovi strumenti che garantiscano «efficacia» alla realizzazione delle opere.
«Il problema che poniamo è che ci sia qualcuno che abbia la potestà di unificare le varie amministrazioni. Nessuno può pensare che si possa procedere senza il consenso degli enti locali ma serve un contingentamento dei tempi», ha sottolineato il presidente dell'Aiscat.