ROMA - «Raffaele, quello che ti chiedo è di evitare di isolare la Cgil, che è l'obiettivo del governo». La raccomandazione fatta ieri dal segretario del Pd Dario Franceschini al leader della Cisl Raffale Bonanni segue quella rivolta mercoledì scorso a Guglielmo Epifani, durante un incontro rimasto riservato: «Guglielmo, per quanto è possibile evitate strappi». Franceschini lavora alla "pax sindacale", ma si trova ad affrontare le stesse difficoltà del suo predecessore Walter Veltroni.
Ieri, mentre Epifani presentava un nuovo sciopero indetto in solitudine dalla Cgil - quello di giovedì dei pensionati - Franceschini incontrava Bonanni nella sede del Pd. Il segretario democratico ha ascoltato il parere del leader della Cisl sui problemi del lavoro e sulla crisi, e ha incassato il sì alla proposta dell'assegno di disoccupazione. Quando si è accennato alla necessità di non isolare la Cgil, visto che il governo mira al «bipolarismo sindacale», Bonanni è stato netto: «La Cgil gioca un ruolo politico di rappresentanza della sinistra, dopo la scomparsa del Prc. Epifani cerca la radicalizzazione, ma io faccio il sindacalista. Parlo con tutti e cerco di siglare e accordi a favore dei lavoratori». Mercoledì Franceschini ha illustrato anche al segretario della Cgil la proposta dell'assegno di disoccupazione e anche ad Epifani ha chiesto di «fare il massimo sforzo possibile» per evitare strappi, ma la fotografia fatta dal leader della Cgil è diversa da quella di Bonanni: «In tutta Europa i sindacati si mobilitano. Se non portassimo in piazza i lavoratori, ci andrebbero da soli e noi saremmo delegittimati».
Franceschini spinge comunque sull'unità (oggi incontra il leader della Uil Angeletti), ma vuole allo stesso tempo rispettare l'autonomia dei diversi sindacati. Il modo in cui farlo lo indica Cesare Damiano: «Il modo migliore è che il Pd abbia una sua piattaforma. Sei autonomo quando hai un tuo punto di vista, quando non ce l'hai ti accodi ad uno dei tuoi interlocutori». Da questo punto di vista funziona la proposta sull'assegno di disoccupazione che, ricorda Damiano, «ha registrato una convergenza dei maggiori sindacati». Per quanto riguarda la copertura, ci si interroga sull'idea di un'ulteriore riforma delle pensioni e in particolare sulla possibilità di alzare l'età pensionabile delle donne: una tesi sponsorizzata da Enrico Letta, ma anche da Nicola Rossi e Linda Lanzillotta. Se ne era parlato in alcune riunioni con Walter Veltroni e l'idea è stata riproposta al nuovo segretario. Che, al momento, preferisce temporeggiare. Il Pd ha bisogno di tutto fuorché di aprire un fronte alla sua sinistra o con i sindacati.