Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513



Data: 03/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Precari, stretta del governo. Stop alla stabilizzazione con un decreto legge

ROMA. Colpo di acceleratore allo stop della stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione: secondo l'agenzia di stampa Agi, il governo vorrebbe stringere e inserire la misura in un decreto legge, dando così certezza sui tempi. In pratica, dal primo luglio, per i precari del pubblico impiego sarà più difficile ottenere un posto fisso. La norma già ribattezzata nei mesi scorsi «anti-precari», era contenuta nel collegato alla Finanziaria scorsa, e il provvedimento è ancora alla seconda lettura da parte del Senato. Ma ora verrà riproposta al Consiglio dei Ministri in un decreto.
Nel dettaglio, la bozza del decreto legge allo studio del governo, prevede che dal primo luglio 2009 siano abrogate alcune norme contenute nelle finanziarie 2007 e 2008 sulle stabilizzazioni e sulla cosiddetta sanatoria (assunzione a tempo indeterminato di personale già assunto o utilizzato attraverso tipologie contrattuali a tempo determinato). Le pubbliche amministrazioni potranno bandire, nel rispetto della programmazione del fabbisogno di personale previsto per il triennio 2009-2011, concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato con una riserva di posti non superiore al tetto del 40% dei posti messi a concorso per il personale non dirigenziale con contratto a termine da almeno tre anni, anche non continuativi. Il decreto legge contiene inoltre una nuova stretta sulla malattia, l'invio telematico all'Inps dei certificati direttamente dal medico o da strutture sanitarie che li rilasciano, e una marcia indietro su una norma inserita nel ddl "anti-fannulloni" del ministro Brunetta appena approvato, con il ritorno ai 40 anni di contribuzione maturata e non più effettiva per i pensionamenti d'ufficio.
«Spero di aver capito male e che ci sia una rapida smentita del governo», commenta il responsabile lavoro del Pd, Cesare Damiano. «Si tratterebbe di una scelta sciagurata e inutilmente punitiva - spiega Damiano - che aggiungerebbe nuova disoccupazione giovanile alla grave situazione esistente. Mentre i governi di tutto il mondo si interrogano sul modo più opportuno per sostenere l'occupazione, il nostro esecutivo si accanisce contro i precari e rifiuta di utilizzare risorse per estendere a tutti i lavoratori che perdono l'occupazione un assegno mensile di disoccupazione».
Stessa preoccupazione da parte del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani che ieri, nel corso della presentazione della manifestazione dei pensionati del 5 marzo, ha rivolto implicitamente al governo una domanda: «Cosa succederà ai precari della Pubblica amministrazione?». Il leader della Cgil ha inoltre sottolineato che «l'accordo governo-regioni sugli ammortizzatori sociali non risolve il problema visto che i grosso dei precari resta senza tutela». In ogni caso, ha proseguito, «l'intesa deve essere rapidamente attuata». E se davvero il governo si accingesse a cancellare le norme per la stabilizzazione dei precari nella Pubblica amministrazione - dice il portavoce del Pd Andrea Orlando - si tratterebbe di una «azione gravissima e inconcepibile da parte di un esecutivo che sa essere forte solo con i più deboli».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it