L'AQUILA - «L'evento storico annunciato dalla Uil-Fpl del passaggio di tre dirigenti Cisl funzione pubblica al sindacato di Angeletti è poco storico e ancor meno evento, in, quanto passaggi di campo per ideali o carriera avvengono sempre più spesso in, tutti i campi compresi quelli politici e sindacali». Dichiarazioni del segretario generale della Cisl Funzione pubblica Biagio Celi dopo l'annuncio della "campagna acquisti" della Uil di qualche giorno fa.
«La Cisl - continua - per statuto e cultura democratica, affida gli incarichi dirigenziali a seguito di confronti e spesso battaglie congressuali, e a nessuno è precluso il diritto di partecipare. Spesso, anche dirigenti di alto profilo, per favorire il rinnovamento degli organismi dirigenziali, cambiano ruolo e un diverso impegno dentro la Cisl. Nella libertà di scelta garantita a tutti, qualcuno cerca la propria strada in altre organizzazioni, portandosi dietro qualche iscritto. Nel caso vantato dalla Uil circa 100 iscritti, accortisi di essere stati ingannati, hanno già, in poche ore, fatto ritorno alla Cisl e sono previsti altri rientri». La fuoriuscita di qualche segretario non preoccupa la Cisl «alla quale si presenta l'opportunità di rinnovare e migliorare la classe dirigente, in grado di difendere gli interessi dei lavoratori in un momento di grandi cambiamenti della società e della pubblica amministrazione».