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Pescara, 25/10/2020
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Data: 04/03/2009
Testata giornalistica: Trambus
Scioperi, arriva la stretta del Governo. Ecco le nuove regole per i trasporti. Cisl, Uil e Ugl apprezzano l'iniziativa. Plauso delle aziende di tpl del Governo.

Il Governo approva il disegno di legge delega che regolamenta gli scioperi nel settore dei trasporti. Tra i punti salienti - anticipati dal Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi - vi sono: la previsione della disciplina del ricorso all'istituto dello sciopero virtuale, che potrà essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali che erogano servizi strumentali o complementari nel settore dei trasporti; il criterio della rappresentatività delle organizzazioni sindacali, secondo cui lo sciopero può essere indetto dalle organizzazioni che rappresentino almeno metà dei lavoratori; l'istituto del referendum preventivo, per quelle sigle che non raggiungono tale grado di rappresentatività ma rappresentano almeno il 20% (in tal caso lo sciopero potrebbe essere proclamato se raccoglie almeno il 30% dei consensi); la dichiarazione preventiva di adesione allo sciopero da parte del singolo lavoratore; ed infine la comunicazione di revoca dello sciopero da rendersi con congruo anticipo al fine di eliminare l'"effetto annuncio". Ed è proprio l'effetto annuncio del Governo a spaccare nuovamente il fronte sindacale, con Cisl, Uil e Ugl che apprezzano nel complesso l'iniziativa del Governo e la Cgil che continua a guardare con preoccupazione l'intervento dell'Esecutivo. Vera e propria rivolta, invece, per il sindacalismo di base, principale bersaglio delle nuove norme. Ampio l'apprezzamento che arriva, invece, dal mondo delle imprese: Confindustria parla di un provvedimento "complessivamente positivo", ed anche le aziende di tpl plaudono all'iniziativa. "Siamo favorevoli ad una revisione della legge che contemperi il diritto dei lavoratori a scioperare con il diritto e le esigenze dei cittadini a muoversi" - dice Marcello Panettoni, presidente di Asstra - che aggiunge: "L'effetto annuncio e l'effettiva rappresentatività delle sigle sindacali sono stati più volte denunciati come aspetti critici da risolvere in qualche modo, così come più volte abbiamo invitato i sindacati a mettere in atto modalità alternative di protesta, come lo sciopero virtuale. Ci auguriamo, pertanto - conclude - che il Parlamento approvi una legge, auspicabilmente dopo un approfondito confronto con le parti sociali".

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