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Pescara, 28/04/2026
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Data: 04/03/2009
Testata giornalistica: Trambus
Smog, sei cittą fuori dai limiti europei

La pioggia non ha fermato lo smog. A neanche due mesi dall'inizio del 2009 sono gią sei le cittą italiane che hanno oltrepassato il limite massimo di 35 giorni di superamento dei livelli di Pm10 considerati dalla normativa attuale come limite annuale consentito per salvaguardare la salute dei cittadini. Secondo i nuovi dati del dossier Mal'aria di Legambiente a guidare la poco onorevole classifica dello smog con 41 giorni di superamenti ci sono Torino e Frosinone seguite da Brescia, Sondrio e Alessandria con 38 superamenti e Milano con 35. Nelle prime posizioni troviamo quindi gran parte delle cittą dell'area padana: 7 nei primi 10 posti e 16 nelle prime 20 posizioni, tutte con oltre 20 giorni di superamento. Dati allarmanti che confermano anche per il 2009 forti preoccupazioni per l'aria che si respira nelle cittą del Belpaese. Come al solito il traffico veicolare resta il maggior responsabile e le misure adottate dalle amministrazioni locali non sono state sufficienti per affrontare il problema dell'inquinamento atmosferico e le possibili alternative alla mobilitą privata su strada. I dati sulle Pm10, osserva il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, sono "un campanello d'allarme": nonostante la pioggia, la concentrazione di polveri sottili ha superato il limite. Il maggiore responsabile, spiega, č "il traffico veicolare". Per questo, servono "soluzioni di mobilitą sostenibile, come il trasporto su rotaie". Oggi, si legge nel report, la mobilitą sostenibile non rappresenta pił una possibile alternativa di trasporto in cittą ma rappresenta l'unica soluzione attuabile per ricominciare a muoversi, restituire qualitą all'ambiente urbano e far tornare le nostre strade spazi pubblici da vivere e non solo piste o parcheggi per le auto. Cinque, quindi, le proposte dell'Associazione per avviare una trasformazione dell'attuale modalitą di trasporto nei centri urbani: utilizzare le leve economiche per disincentivare l'uso delle quattroruote ed incentivare il tpl; aumentare i percorsi in sede protetta; ridurre gli spazi a disposizione delle auto private; potenziare il trasporto pubblico locale e investire sull'intermobilitą combinando l'uso dei mezzi pubblici e dei mezzi privati non inquinanti; creare, infine, un'alternativa di trasporto diversificata e competitiva investendo su carsharing e bikesharing. E proprio queste ultime due modalitą di trasporto trovano sempre pił utenti. Secondo un recente dossier di Euromobility oggi le flotte di bici pił numerose sono a disposizione a Milano, Roma e Brescia. Sono 12, invece, le cittą che dispongono di car sharing e 500 le auto dedicate a questo servizio, 70 in pił rispetto all'anno precedente. Ed anche i clienti hanno raggiunto quota 13.000, il 18% in pił rispetto al 2008.

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