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Data: 04/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Tagli dei bus, nuova mobilitazione. Appello a vescovo e sindaci dagli autisti della Scanno-Roma

Sollecitato un consiglio comunale straordinario: l'assessore regionale Morra riveda la propria posizione. E nell'Alto Sangro i pendolari dell'Arpa chiedono di ritoccare gli orari delle corse

SCANNO. Un consiglio comunale, alla presenza del presidente Chiodi, del vescovo e dei sindaci del comprensorio, per convincere l'assessore regionale ai Trasporti a rivedere il piano che prevede il taglio delle corse da Scanno per Roma. L'appello è dei dipendenti ex Schiappa, che hanno chiesto al sindaco di Scanno, Patrizio Giammarco, di farsi promotore dell'iniziativa al fine di evitare la perdita di posti di lavoro ma soprattutto pesanti ripercussioni per i pendolari dell'Alta Valle del Sagittario.
«Ci aspettiamo che l'amministrazione di Scanno prenda in mano la difficile situazione», scrivono i 9 dipendenti, attualmente in forza alla Paolibus, nella lettera inviata anche alla presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, al presidente della Comunità montana Valle Peligna, Antonio Carrara, e a tutte le sigle sindacali, «per scongiurare una decisione inaccettabile assunta dall'assessore regionale Morra, senza ascoltare non solo i lavoratori e le parti sociali ma nemmeno le istituzioni».
Nei giorni scorsi è stato raggiunto un accordo in Regione, con una parziale marcia indietro dell'Arpa sul piano trasporti. Un piano che inizalmente prevedeva il taglio di alcune corse sulla tratta Scanno-Sulmona-Roma e viceversa. Le corse resteranno immutate, ma solo da Sulmona a Roma, mentre il collegamento con Scanno sarà curato dall'Arpa. Ciò significa che tutti gli autisti e i dipendenti di Scanno dovranno trasferirsi a Sulmona per poter continuare a lavorare. Ma anche il conseguente isolamento del territorio. La Cgil avrebbe messo a punto una proposta alternativa con cui sarebbe possibile operare elevati risparmi e nel contempo evitare i tagli del servizio Scanno-Roma.
«Per questo abbiamo chiesto al sindaco di convocare uno specifico consiglio comunale per fare chiarezza e chiedere all'assessore Morra di rivedere la sua posizione», concludono i lavoratori ex Arpa di Scanno, «aprendo una trattativa che riparta dal documento sottoscritto anche da Cisl e Uil, che prevede tagli alle corse ma escludeva la totale soppressione del collegamento diretto da Scanno per Roma».
Intanto, richieste arrivano anche da Castel di Sangro, Pescasseroli e Barrea. I pendolari che ogni giorno fanno la spola tra la Marsica e l'Alto Sangro chiedono all'Arpa di modificare gli orari di alcune corse. Le richieste riguardano la corsa diretta a Castel di Sangro, che alle 11 parte da Avezzano. I pendolari chiedono che venga anticipata alle 10. Per il viaggio di ritorno si chiede che l'autobus delle 17, che parte da Pescasseroli, venga anticipato alle 16,30 (da Barrea). Secondo i pendolari, i cambiamenti agevolerebbero anche i turisti.
Sull'argomento è intervenuto Nino Palumbo, sindacalista della Cisl-Trasporti, il quale ha giudicato le rimostranze dei viaggiatori serie e da prendere assolutamente in considerazione.
«Compito dell'Arpa è quello di offrire un servizio pubblico efficiente», spiega Palumbo, «ritengo quindi che l'azienda debba andare incontro alle esigenze di questi utenti che ogni giorno usufruiscono del trasporto pubblico su gomma».

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