Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513



Data: 04/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Spoil system, sì allo slittamento. I cambi al vertice degli enti entro 180 giorni dall'insediamento dell'assemblea regionale

Seduta "bipartisan": passa anche la mozione sulla crisi economica

L'AQUILA - Slitta lo spoil system alla Regione Abruzzo. Un provvedimento approvato ieri dal Consiglio regionale sposta a 180 giorni dall'insediamento dell'assemblea regionale il limite, che era di 45 giorni, per l'applicazione della legge voluta dall'ex governatore Ottaviano Del Turco nel 2005, per sostituire i dirigenti nominati dalla Giunta di centrodestra. Con la modifica approvata ieri, il governo regionale si appresta ora a commissariare con propri funzionari tutti gli enti strumentali in vista della loro riorganizzazione. «Per il momento -ha detto il capogruppo del Pdl Gianfranco Giuliante- la maggioranza ha voluto allungare i tempi tecnici per procedere ad una prima verifica delle varie situazioni. In un secondo tempo, laddove sia necessario e possibile, si procederà al commissariamento delle strutture ritenute inadeguate».
La legge sullo spoil system riguarda, tra gli altri, le presidenze dei consorzi e delle agenzie compresi i componenti dei comitati, delle commissioni e degli organismi regionali o interregionali nonché delle società. Un provvedimento che stabilisce che gli organi di direzione politica «hanno una durata effettiva pari a quella della legislatura regionale e decadono con l'insediamento del nuovo Consiglio regionale». Senza il provvedimento approvato ieri all'unanimità, tutti gli organismi citati sarebbero rimasti senza guida l'8 marzo prossimo. Di qui la necessità di una proroga su cui si è trovata d'accordo l'opposizione, anche perché il governatore Gianni Chiodi ha più volte dichiarato che lo spoil system sarà attuato in maniera selettiva a prescindere dall'appartenenza politica.
L'assemblea ha poi approvato il bilancio di previsione per la gestione del Consiglio regionale e discusso un'interpellanza del capogruppo del Pd Camillo D'Alessandro sul piano di riorganizzazione alla Asl di Chieti. Una mozione è stata presentata dai consiglieri del Pd Sclocco e Caramanico perché l'Abruzzo venga dichiarato indisponibile ad ospitare centrali nucleari sul proprio territorio e per chiedere maggiore impegno della Regione sul fronte delle fonti rinnovabili. Sullo stesso tema, una mozione del consigliere dei Verdi Caporale, sostenuta da Maurzio Acerbo (Prc), Antonio Saia (Pdci) e Carlo Costantini (Idv): mozione che è stata respinta, come riferiamo in altra parte. Il Consiglio ha anche discusso interrogazioni dei consiglieri Antonio Saia (Pdci) e Antonio Menna del (Udc) sui tagli delle corse Arpa sulla linea Scanno-Sulmona-Roma. Entrambi hanno detto di essere soddisfatti della risposta dell'assessore ai Trasporti Morra. «Vigileremo- ha aggiunto Menna-affinché gli impegni assunti per migliorare i servizi in questo territorio siano rispettati».
Il Consiglio si è infine concluso con l'approvazione di un ordine del giorno "bipartisan" sulla crisi economica in atto. Soddisfatto il capogruppo Pd D'Alessandro.«La mozione sulle misure anticrisi nasce dalla proposta del Pd, avanzata nel Consiglio straordinario del 19 febbraio. Sono state accolte le nostre proposte ed integrate con il contributo di tutti i capigruppo regionali». Il capogruppo Pdl Giuliate: «Cercavamo una mediazione e l'abbiamo trovat». Ma nei corridoi del Consiglio la mozione "bipartisan" è stata da alcuni valutata una presa d'atto della crisi e dell'impotenza della Regione al suo cospetto.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it