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Pescara, 28/04/2026
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04/03/2009
Il Centro
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Comune, la maggioranza si ricompatta. L'Aquila. Crepe nel centrodestra, D'Eramo vuole una verifica di minoranza |
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L'AQUILA. La crisi a Palazzo Margherita sembra ormai risolta ed entro un paio di giorni il sindaco Massimo Cialente presenterà la nuova giunta. Un esecutivo allargato ai socialisti e a Sinistra democratica che ha deciso di tornare nella maggioranza, lasciata lo scorso luglio, e di entrare in giunta. Una ricomposizione dell'alleanza politica che due anni fa riuscì a vincere le elezioni e a riportare il centrosinistra al governo della città. Il tutto in vista anche delle ormai imminenti elezioni provinciali e con l'attenzione rivolta anche all'Udc a cui il centrosinistra, anche quello che governa palazzo Margherita, continua a strizzare l'occhio. La maggioranza (alla riunione non ha partecipato l'Udeur che però conferma - almeno per ora - il sostegno al sindaco) si è ritrovata, seppur con qualche distinguo, nel documento politico con il quale Cialente ha aperto la riunione chiedendo poi a tutti i partiti un'assunzione di responsabilità relativamente alla presenza dei loro assessori in giunta. Ma intanto anche la Destra chiede ai partiti, quelli d'opposizione, una verifica. «In questi giorni» afferma Luigi D'Eramo «il sindaco sta chiudendo la verifica e si appresta a ricomporre ciò che resta di un centrosinistra dilaniato da guerre intestine che hanno ingessato l'amministrazione della città. Ma di contro il centrodestra fa ben poco. E' un centrodestra che naviga a vista, non in grado di opporsi all'azione di un governo cittadino. Questa situazione ha ingenerato un giudizio negativo in molti aquilani che oltre a condannare l'operato della giunta Cialente iniziano a condannare anche quello di una minoranza senza voce ed idee. Per questo credo sia necessario aprire una verifica di minoranza proponendo una due giorni di lavoro per ritrovare coesione, per conoscere il numero effettivo dei rappresentanti dell'opposizione e per garantire quel contributo di idee che ogni minoranza ha il dovere di apportare».
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