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Pescara, 28/04/2026
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Data: 05/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lufthansa lancia la sfida ad Alitalia. Dal primo aprile via ai collegamenti tra Malpensa e Roma, Napoli, Bari

La compagnia tedesca utilizzerà due nuovi aerei. Sarà ampliato anche il network con le capitali europee

ROMA Lufthansa ci crede. Crede cioè in Malpensa e, soprattutto, nel mercato italiano se è vero che ha deciso di aprire tre nuovi collegamenti proprio da Malpensa con tre centri importanti della nostra penisola, a partire dal primo aprile. Non è, ovviamente, uno scherzo: la compagnia tedesca ha precisato che i suoi aerei collegheranno lo scalo lombardo con Roma (quattro volte al giorno), Napoli (due) e Bari (una). Saranno messi in pista due nuovi aerei, Airbus 319, che andranno a rafforzare la sua flotta, da sei a otto jet.
Che i tedeschi vogliano affrontare la crisi (anche quella del trasporto aereo) con determinazione lo dimostra pure il loro impegno ad ampliare l'offerta europea: agli attuali collegamenti con Parigi e Barcellona si affiancheranno quelli con Bruxelles, Budapest, Bucarest e Madrid. Da fine marzo il network si accrescerà ulteriormente con l'ingresso di Londra e Lisbona.
Sono queste le proposte più immediate e concrete di Lufthansa Italia, la "filiale" tedesca creata alla fine del novembre scorso per occupare lo spazio del mercato aereo italiano creato dal disimpegno della nuova Alitalia. «In poche settimane - ha commentato Karl Ulrich Garnadt, membro del cda e vice presidente esecutivo dell'aviolinea tedesca - Lufthansa Italia si è stabilita con successo sul mercato italiano. L'andamento delle prenotazioni è così positivo che possiamo già ampliare la nostra offerta».
Una operazione che è anche una sfida per la nuova Alitalia. Roberto Colaninno e Rocco Sabelli lo hanno capito benissimo, tanto è vero che hanno preannunciato l'avvio di nuove iniziative commerciali sulla Milano-Roma e non soltanto per fronteggiare l'altro "nemico", che si chiama "Freccia rossa" e viaggia sui binari dell'Alta Velocità.
Soddisfatta naturalmente la Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi, che dopo il cambiamento di rotta di Alitalia vede nei tedeschi il partner più abbordabile e sicuro. «Non può che farci piacere - ha osservato Davide Boni, capo delegazione della Lega nella Giunta regionale della Lombardia - che una compagnia straniera spezzi il monopolio sulla tratta Milano-Roma». Chiaro che la maggiore presenza di Lufthansa sullo scalo di Malpensa potrà dare ossigeno all'infrastruttura come è altrettanto chiara la volontà tedesca di allargare la sfera d'influenza sul bacino dell'Europa centrale. Non per niente ha lanciato un'opa su Austrian Airlines. Ma probabilmente è anche vero che la scelta di atterrare sullo scalo varesino è una scelta obbligata in quanto Linate è saturo e non potrebbe accogliere nuovi clienti. Insomma, se l'area padana è commercialmente appetibile per i tedeschi, non c'era e non c'è altro soluzione che puntare sullo scalo varesino.
Comunque a Malpensa atterra una compagnia tra le più grandi e agguerrite del mondo. E' l'autentico pilastro del gruppo Star Alliance (Alitalia è in Sky Team), può contare su una flotta di oltre 340 aerei, dà lavoro a circa 92.000 persone, ha per hub principale e quartier generale Francoforte, ma è rilevantissima la sua presenza anche sugli hub di Monaco e Zurigo. In Italia, è stato un partner forte e di sicuro affidamento per Air One.



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