PESCARA. Michele Russo contro Giulio Cerceo: c'è chi vorrebbe vedere una sfida del genere per la corsa a sindaco. Centrodestra e centrosinistra stanno cercando personaggi della società civile di primo piano per candidarli alle prossime elezioni comunali del 6 e 7 giugno. Accanto ai nomi usciti finora dei consiglieri del Pdl, Luigi Albore Mascia e Guerino Testa, è spuntato negli ultimi giorni anche quello di Michele Russo, imprenditore ed ex presidente dei Giovani industriali. Il Pd, ancora scosso dall'uscita di scena di Luciano D'Alfonso, starebbe pensando invece all'avvocato Giulio Cerceo, anche se lui non sembra al momento interessato ad entrare in politica. «Diciamo che non mi sento al'altezza», ha dichiarato ieri al Centro.
L'obiettivo, sia del Pd che del Pdl, è di trovare dei candidati spendibili che possano fare il pieno di consensi all'interno delle coalizioni. I due schieramenti sembrano ancora in alto mare. Ieri pomeriggio, alle 18,30, si è riunita in Comune l'Unione comunale del Pd, presieduta da Gianluca Fusilli, per cominciare a parlare di elezioni. Gli esponenti del Popolo della libertà, forse, si incontreranno la settimana prossima. Non ci sono candidature ufficiali. Ma ecco come appariva fino a ieri la situazione.
PD, NO DI MATTOSCIO. Sono quattro i nomi circolati finora dei possibili candidati alla carica di sindaco per il centrosinistra: il capogruppo, Moreno Di Pietrantonio, l'assessore comunale, Marco Alessandrini, l'ex vice presidente della Regione, Enrico Paolini e l'outsider Giulio Cerceo. In tanti nel centrosinistra auspicano una scelta al di fuori della politica, che possa ricompattare la coalizione e ridare slancio all'immagine della coalizione, danneggiata dal ciclone delle inchieste giudiziarie in Comune. Per questo si starebbe cercando anche un candidato nella società civile. Nei corridoi del Comune sono circolati diversi nomi ed è già arrivato qualche no. Il presidente della Fondazione PescarAbruzzo, Nicola Mattoscio, è fra quelli non disponibili. «Escludo assolutamente una mia candidatura», ha affermato ieri. Traballa anche l'ipotesi fatta da qualcuno di Cerceo: «Sono troppo impegnato nel mio lavoro», ha avvertito.
SPUNTA ANCHE PAOLINI. La scelta, a questo punto, potrebbe ricadere su un politico, magari al di fuori dell'amministrazione comunale. Per questo, c'è chi suggerisce il nome di Enrico Paolini, ex vice presidente della Regione, candidato non eletto alle regionali del dicembre scorso. Il circolo del Pd di Portanuova sarebbe pronto a sostenerlo e lui ha già detto di essere disponibile a correre per fare il sindaco, se la coalizione unita dovesse proporglierlo. «Io sono a disposizione» ha avvertito «ma la scelta del nome deve arrivare dopo un percorso, che parta dalla composizione della coalizione e da una convergenza sul programma di governo della città». «Io sono d'accordo con il commissario regionale del Pd, Massimo Brutti, che ha parlato di apertura nei confronti dell'Udc», ha poi aggiunto.
Intanto ieri pomeriggio, durante l'assemblea cittadina del Pd, è stato fatto un nome. «Finora solo Di Pietrantonio ha espresso la sua disponibilità a candidarsi a sindaco», ha dichiarato Fusilli. Appare meno confusa la situazione per le provinciali. Per la corsa alla presidenza della Provincia per il Pd c'è in pole position l'ex assessore regionale, Donato Di Matteo.
PDL, L'IPOTESI RUSSO. Anche sul fronte del centrodestra ci sono diverse ipotesi di candidature a sindaco. Finora si è parlato di Luigi Albore Mascia e di Guerino Testa. Ma è girata voce, a sorpresa, di un personaggio della società civile, Michele Russo. «Mi fa piacere si sia pensato a me come possibile candidato sindaco» ha rivelato l'imprenditore, titolare dell'agenzia Mirus «ma dovrei pensarci. Anche per le regionali era stato fatto il mio nome, poi è saltato tutto».
Invece, dal senatore, Andrea Pastore, è arrivato un secco no. «Non mi candido a sindaco, ci sono tanti giovani che possono farlo al mio posto» ha fatto notare «Chi? Abbiamo il nostro capogruppo, Luigi Albore Mascia, che ha lavorato bene in questi anni. Stesso discorso per Testa, Nazario Pagano e Nicoletta Verì. C'è, insomma, una bella squadra in cui attingere per fare la scelta».
Ma ancora non è chiaro se la candidatura di Pescara spetterà alla corrente di An, che preme per la scelta di Albore Mascia, oppure a quella di Forza Italia, che propone Testa. Il nome di quest'ultimo, tra l'altro, è stato rilanciato nei giorni scorsi da Scelli. Nel discorso, ovviamente rientra la corsa per la presidenza della Provincia, per cui si fa il nome del segretario regionale dell'Ugl, Geremia Mancini, uomo di An. A questo punto un esterno alla politica, come Michele Russo, potrebbe risolvere l'impasse della scelta su Pescara.