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Pescara, 28/04/2026
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Data: 06/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Gtm: meno portoghesi e più vandali. Multe salate e lezioni a scuola convincono gli studenti a pagare il biglietto

Calano i portoghesi, crescono i vandali. A un anno dall'avvio del progetto "ReBus", l'azienda di trasporti metropolitani "Gtm" si prepara a stilare un primo bilancio della campagna anti-evasione.
I dati sono allo studio e saranno resi alla fine di una verifica avviata in questi giorni ma un primo riscontro, positivo, certamente c'è come afferma Guia Marinelli responsabile del progetto e il riscontro è il boom degli abbonamenti per ragazzi.
Nella primavera 2008 si accertò che i passeggeri non paganti erano in media, su tutte le linee, il 20 per cento degli utenti. Tale media saliva al 40-50 per cento sulle corse destinate agli studenti, in coincidenza con l'orario di apertura e di chiusura delle scuole ma era rilevante anche sui percorsi più lunghi coperti dal "2 barrato" (stazione centrale-Montesilvano), "2" (Zanni-Francavilla) e "38" (aeroporto-Cappelle). Per l'azienda la perdita annua era stata stimata a un milione di euro.
I portoghesi c'erano e ci sono ancora ma il numero totale si è ridotto del 5-6 per cento. Il successo per l'azienda è apprezzabile, merito del presidente Donato Renzetti che ha creduto assai alla campagna di controllo e nello stesso tempo di informazione e di educazione dei più giovani. Così, cartelloni e manifesti hanno tappezzato bus e pensiline e via radio hanno viaggiato gli spot. Lo sforzo di persuasione si è tradotto anche in un concorso a premi e in incontri formativi negli istituti superiori. Da una parte le multe (che arrivano fino a 150 euro, secondo la nuova legge regionale), dall'altra famiglie e scuola: una tenaglia che sembra aver funzionato.
L'evasore tipo ha un'età compresa tra 15 e 22 anni, studia a Pescara ma non necessariamente ci abita, quando viene scoperto insulta, aggredisce e talvolta si nasconde dietro una falsa identità. Anche se, secondo un'indagine commissionata dalla Gtm alla "Synergy business consulting" (co-autrice del progetto "ReBus"), non pagano gli studenti ma non pagano neanche extracomunitari e adulti pescaresi doc: distratti, frettolosi, diseducati. D'estate il fenomeno si riduce e diminuisce il numero degli studenti peccatori, attestandosi (sono sempre dati relativi al 2008) al 14 per cento la percentuale complessiva di evasori rispetto alla media invernale del 20 per cento.
Alla diminuzione del bullismo si contrappone un aumento degli episodi di vandalismo: pensiline imbrattate e mezzi danneggiati. "Per arginare questi episodi - aggiunge Renzetti- abbiamo mobilitato il corpo dei controllori. La nostra linea è: "tolleranza zero"». Chi non ha il biglietto, paga la multa o meglio la pagano i genitori entro 60 giorni dalla notifica, poi scatta il decreto ingiuntivo e il pignoramento. Non basta: chi non mostra i documenti di identità o dice di chiamarsi con un nome e invece ne ha un altro, è denunciato per falso. La fedina penale macchiata a 15 o 16 anni, per un biglietto non pagato, è proprio un rischio da non correre.

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