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Pescara, 28/04/2026
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Data: 06/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Lavoro, boom cassa integrazione. Salto del 1.237%. La Regione convoca il pool anticrisi

PESCARA. Accelera la crisi. In Abruzzo la cassa integrazione ordinaria è aumentata del 1.237%, passando dal primo bimestre 2008 al primo bimestre 2009 da 239.521 a 3,2 milioni di ore. L'aumento ha interessato tutte le province con punte maggiori in quelle di Chieti e L'Aquila. Inoltre, circa 6 mila precari hanno perso il lavoro, e altri 5 mila rischiano di perderlo a breve. I dati sono stati diffusi dal segretario della Cgil Abruzzo Gianni Di Cesare.
«sono numeri che devono preoccupare moltissimo», dice il sindacalista, «e che devono richiamare la classe dirigente alle proprie responsabilità, per mettere in campo ogni iniziativa possibile dando un contributo fattivo al sistema economico». Per Di Cesare occorre «alimentare velocemente l'economia con tutti i soldi disponibili». La Cgil chiede alla giunta regionale di impiegare immediatamente tutti i finanziamenti disponibili sui fondi Fas, per le aree sottosviluppate, che andrebbero indirizzati a quei settori in grado di produrre da subito lavoro e occupazione. Un'altra cosa che va accelerata - secondo il sindacalista - sono i bandi per spendere i fondi europei e per questo si chiede al presidente Chiodi di «velocizzare al massimo l'iter burocratico e di usare il denaro che l'Ue ha dato all'Abruzzo».
Intanto è stata convocata per il 17 la prima riunione del Comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore (Cicas). All'ordine del giorno il tema degli ammortizzatori sociali in deroga. Proprio lo scorso 20 febbraio, il Ministero del Lavoro ha assegnato le prime risorse, stanziando per l'Abruzzo dieci milioni di euro (l'importo globale, ripartito a livello nazionale, è di 151 milioni e 500 mila euro). Somma che consentirà al Cicas di intervenire a sostegno dei lavoratori.

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