TERAMO. Arturo Diaconale, nuovo commissario straordinario del Parco Gran Sasso Monti della Laga deve la sua nomina al tentativo fatto per traghettare il Partito liberale del Pdl. Lo afferma il senatore Paolo Guzzanti, ex berlusconiano, oggi al gruppo misto, in una interrogazione al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Guzzanti ricorda che Diaconale, direttore del quotidiano L'Opinione, «si è candidato alla segreteria del Pli nel recente congresso con il proposito, dichiarato di "portare il Pli nell'area del centrodestra"». Il congresso però ha «respinto la candidatura riconfermando il segretario Stefano De Luca». A soli otto giorni di distanza dai fatti ricordati, aggiunge il senatore, «Diaconale è stato indicato dal Governo come commissario straordinario del parco». Ora Guzzanti chiede «di conoscere i criteri che hanno guidato il ministero dell'Ambiente e il governo nel candidare il direttore dell'Opinione Diaconale all'importante incarico, visto che sia la logica politica che la tempistica sembrano suggerire che a Diaconale sia stato attribuito un premio in considerazione dell'alacre lavoro svolto per catturare il Pli e condurlo nell'area politica del Pdl» (tra l'altro Diaconale viene indicato anche come possibile candidato a sindaco di Montorio, suo paese d'origine).
Perplessa la Cgil Abruzzo per la nomina. «Se confermata», afferma il sindacato attraverso il suo responsabile ambiente Mimì D'Aurora, «non può non preoccupare chiunque abbia a cuore il futuro dei parchi abruzzesi».
Positivo invece il giudizio dell'assosciazione Ambiente e/è vita, che tra l'altro gestisce la riserva naturale del monte Salviano nella Marsica.