L'incidente diplomatico/Lombardi: «Il Governatore il 16 in Comune», ma sulla data viene sconfessato
Non era sua intenzione aprire una polemica, ma ha rischiato un incidente diplomatico. «Sono stato frainteso dal Pdl, non volevo polemizzare politicamente con Chiodi, nè con Giuliante» ha chiarito il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, praticamente assediato da "amici" e "nemici" di schieramento. E c'è da credergli. Nelle intenzioni di Benedetti, sicuramente, c'era la volontà di promuovere un raccordo istituzionale tra Regione e Comune, anche «perché non spetta a me giudicare Chiodi dopo appena due mesi di lavoro» e, poi, perché, lui non può dirlo per la casacca, ma stima e apprezza molto il Governatore. Ieri, però, il fuoco è stato concentrico. È intervenuto il sindaco Massimo Cialente, che si è detto «molto dispiaciuto per la polemica nei confronti del presidente Gianni Chiodi», sottolineando, «pur nel massimo rispetto per il Consiglio comunale», che Chiodi «ha ben presente i problemi del capoluogo d'Abruzzo, nei confronti del quale ripone attenzione istituzionale, ciò in virtù di una stretta collaborazione tra lui e me, riconducibile anche a un rapporto di profonda stima..., basti pensare che la prima autorità istituzionale che Chiodi ha incontrato, il giorno del suo insediamento a Palazzo Centi, è stato proprio il sindaco dell'Aquila».
Cialente ha rivelato che all'incontro «ne sono seguiti altri, con frequenti scambi epistolari..., nella consapevolezza... che i problemi possono essere superati unicamente con la collaborazione istituzionale». L'incontro, auspicato da Benedetti, comunque, ci sarà. «Il 16 marzo si terrà l'incontro tra Chiodi e l'assemblea civica» ha annunciato Enzo Lombardi, ma è stato subito "sconfessato" nel pomeriggio... L'incontro ci sarà, «ma la data va concordata e non sarà sicuramente il 16!». «Il Governatore ha risposto positivamente, e con lodevole tempestività, alla richiesta di un confronto, avanzata dalla Conferenza dei capigruppo - ha continuato Lombardi -, nel corso della quale la condivisione su questo argomento è stata unanime. Sono stato io a proporre l'incontro e l'ipotesi è stata fatta propria da Benedetti e accolta dai capigruppo. D'accordo con lui e il sindaco ho contattato Chiodi, concordando la data dell'incontro». «Non è Lombardi che può concordare la data» è stata la replica pomeridiana arrivata dalla Regione "alla fuga in avanti".
«Avevo già accennato a Chiodi - ha proseguito Cialente - l'importanza di un incontro ufficiale tra le due istituzioni, magari in occasione dell'approdo in aula della proposta di documento finale del Piano strategico..., che costituisce il momento in cui L'Aquila può materialmente avviare la positiva modifica del suo assetto..., una radicale inversione di tendenza». E così sarà, con buona pace di Lombardi. «Esprimo grande, grandissima, soddisfazione» ha chiosato Benedetti. Tutto a posto? No, perché il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, comunque qualche sassolino se l'è voluto togliere e ha commentato: «Credo che debba esserci un limite al volersi fare del male nella nostra città. L'altra sera Chiodi, il sottoscritto e parlamentari abruzzesi siamo stati a Roma per seguire da vicino i finanziamenti da destinare all'Abruzzo per le opere di interesse strategico. In particolare, per quanto riguarda la viabilità, ho avuto modo di parlarne telefonicamente con la presidente Pezzopane, proprio per garantire adeguate risorse. È anche il caso di ricordare che la Provincia dell'Aquila è quella che ha ricevuto la maggior quota di finanziamenti Pit. Ieri abbiamo avuto con Cialente un incontro per affrontare alcune problematiche riguardanti la città». Il messaggio è chiaro ed è diretto indiscriminatamente a tutti gli aquilani: i piagnistei campanilistici sono fuori luogo!