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Data: 08/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
«Abruzzo beffato da promesse Pdl» Di Pietro: Berlusconi ha tolto i fondi per le opere pubbliche

FRANCAVILLA. Occupazione, giovani, infrastrutture, ma anche ambiente e sanità. Questi i temi per l'assemblea regionale programmatica dell'Italia di Valori, che ha scelto Francavilla come sede per la discussione politica in vista delle prossime tornate elettorali anche alla luce della situazione nazionale. A dirigere i lavori il leader dell'IdV, l'onorevole Antonio Di Pietro, Prima questione la crisi economica, per la quale Di Pietro propone incentivi e infrastrutture. Poi le alleanze con una stoccata a Berlusconi. «Noi vogliamo dialogare con i cittadini che non vogliono abboccare all'amo di Berlusconi, il Saddam Hussein nostrano, e nello stesso tempo non si rassegnano all'idea di rivedere stesse facce, stessi personaggi, stessi metodi, stesse pretese».
Quanto all'Abruzzo, sul tema infrastrutture, il presidente è stato incisivo: «La vostra regione come la Sardegna è stata protagonista di una truffa elettorale: quella di un presidente del consiglio che si è sostituito ai candidati presidenti, dicendo che avrebbe provveduto con intervento di governo, quando invece ad ora non ha fatto nulla, nemmeno per quanto riguarda il tratto ferroviario Pescara-Roma». Tra i temi affrontati non potevano mancare progetti per le imminenti elezioni provinciali ed amministrative: «Dobbiamo prenderci una responsabilità: quella di creare una classe dirigente nuova che vada al potere, anche attraverso la valorizzazione di liste civiche che costituiscono l'Abruzzo del domani. A Questo proposito», continua Di Pietro, «correremo mettendo avanti personalità che abbiano come ideali cardine temi come l'occupazione».
E nell'aspirare ad una classe dirigente nuova e «che non se la prenda coi magistrati», come commenta allusivamente, il Presidente ha le idee chiare: «L'Italia dei Valori non guarda più alla sigla del partito ma alla faccia delle persone, alla loro storia, camminando anche da sola». Relativamente a possibili alleanze, anche il senatore dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli, presente all'incontro, dice la sua: «apriamo le porte del partito ad alleanze convinte e non forzate», spiega guardando da un lato ad un Pd «che dovrebbe fare un esame di coscienza per capire le origini della condizione attuale, delle quali il nostro volare alto è una conseguenza e non una causa», e dall'altro all'UdC «che non dovrebbe fare i conti con alleanze create per vincere le elezioni».
Un occhio particolare, nella riunione degli addetti ai lavori, ha riguardato la difficile situazione economica italiana, con specifico riferimento ai 4 milioni di italiani con posti di lavoro a rischio e degli 11 mila abruzzesi nella stessa condizione: «occorre provvedere innanzitutto a quello che ci sta intorno, ai carrelli che si svuotano», ha aggiunto Mascitelli. Ad intervenire all'assemblea, oltre al sindaco Nicolino Di Quinzio, Carlo Costantini e Augusto Di Stanislao. Da parte di tutti l'auspicio di tendere ad un «riformismo sano che riporti fiducia in una politica che si sta distruggendo», come hanno sottolineato in maniera corale i vertici dell'Italia dei Valori.

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