L'AQUILA. «La situazione non è grave, è gravissima». Niente passi indietro per il presidente della giunta, Gianni Chiodi nel denunciare lo stato di crisi finanziaria della Regione. Venerdì notte dopo un lungo incontro di giunta è stato lo stesso Chiodi ad annunciare l'amara notizia: i debiti della Regione corrono verso la cifra record di 4 miliardi. Una voragine che potrebbe aprire la porta ad un nuovo giro di vite fiscale per gli abruzzesi. Chiodi anche in questo caso è stato chiaro. «Non le escludo ma io farò di tutto per impedire nuove tasse a carico di cittadini e imprese».
L'allarme sui conti, tuttavia è ridimensionato dall'ex assessore regionale al bilancio, Giovanni D'Amico che ricorda come, secondo i suoi calcoli, dal 2007 il debito è diminuito, attestandosi sui 3 miliardi 600 milioni. Chiodi, invece, ribatte. «Non voglio polemizzare con l'ex assessore ma nel 2008 le cose sono peggiorate e lo dimostreremo quando avremo i dati consuntivi», commenta, «la situazione è molto critica. Non credo che D'Amico voglia mettere in discussione la gravità del deficit». Chiodi è convinto della delicatezza della situazione economica e l'unica via d'uscita per evitare altre tasse è quella di fare tagli.
«La situazione è oggettivamente quasi insostenibile», insiste Chiodi, «non bisogna fare polemiche, almeno da parte nostra non ce ne saranno, non andiamo alla ricerca dei responsabili, la condizione è drammatica ed è stata determinata da scelte che vengono da lontano». Per il presidente della Regione la svolta è necessaria e va fatta subito, ed è inutile perdere troppo tempo organizzando tavoli e dibattiti. «E' il momento di agire», sollecita Chiodi, «non più delle parole, possiamo fare riunioni a tutti i livelli ma bisogna agire. L'obiettivo è risanare l'Abruzzo e riusciremo a farlo perché lo vogliono gli abruzzesi». Chiodi ha confermato che l'unica strada da percorrere è il taglio della spesa pubblica «non possiamo aumentare le tasse, né lo vogliamo fare, non possiamo fare ulteriori debiti perché il livello di indebitamento è al massimo previsto dalla legge né attivare linee di credito nel mercato finanziario», ha precisato Chiodi, «l'unica cosa è tagliare i costi, ci saranno polemiche non provocate da noi ma la maggioranza silenziosa degli abruzzesi ci appoggerà una volta spiegato loro come stanno le cose e quello che vogliamo fare».
Il presidente ha confermato la convocazione nei prossimi giorni di una conferenza stampa nella quale sarà illustrata la situazione. La Regione è chiamata ad approvare il bilancio e la finanziaria entro il prossimo 30 marzo, ma il termine e prorogabile anche al 30 aprile per porre fine all'esercizio provvisorio».