PESCARA. «Per la carica di sindaco abbiamo due grandi competitori, Luigi Albore Mascia e Guerino Testa. Anche se, indiscutibilmente, il primo sarebbe un ottimo primo cittadino». Sono le parole pronunciate ieri mattina da Lorenzo Sospiri, di fronte all'affollata platea della sala convegni dell'Esplanade. Parlamentari, assessori, consiglieri e simpatizzanti del centrodestra si sono riuniti lì per l'ultimo congresso provinciale di An. Il 27 marzo il partito confluirà definitivamente nel Pdl. In primo piano c'è il problema della scelta dei candidati. Oggi c'è la prima riunione.
Alle 11, si svolgerà un incontro nella sede di Forza Italia di piazza Salotto per parlare di candidature. Per la corsa a sindaco figurano sempre 4 nomi: Luigi Albore Mascia, lanciato ieri sia dal coordinatore regionale di An, Fabrizio Di Stefano che dal presidente provinciale, Lorenzo Sospiri; Guerino Testa e Nicoletta Verì, proposti da Forza Italia; l'imprenditore, Michele Russo. Invece il Pd, attende il ritorno del commissario, Massimo Brutti, che venerdì pomeriggio ha disertato una riunione sulle elezioni con Franco Marini e Giovanni Legnini per motivi di salute. Intanto, liste civiche e partiti più piccoli si stanno già preparando alla competizione. Ma vediamo le ultime novità.
L'UDC SCEGLIE DI BIASE. L'Udc non ha ancora deciso se andare da solo e, in attesa di scegliere con chi allearsi, ha già pronto il suo candidato a sindaco. Il partito punta di nuovo sull'ex assessore, Licio Di Biase, che alle comunali dell'anno scorso non aveva raggiunto il numero di voti necessari per essere eletto in consiglio. Di Biase ieri ha preannunciato delle sorpresa nella lista. Dopo l'adesione di Antonello De Vico, ci sarebbero contatti anche con Lorenzo Cesarone, consigliere provinciale del Pd e con Riccardo Padovano, consigliere comunale che ha da poco lasciato i socialisti.
PD, NO DI MARRAMIERO. Dopo il presidente della Fondazione PescarAbruzzo, Nicola Mattoscio e l'avvocato, Giulio Cerceo, avrebbe detto no al Pd anche Enrico Marramiero. Fonti bene informate raccontano che l'imprenditore sarebbe stato contattato da esponenti del partito che gli avrebbero offerto di candidarsi a sindaco. Ma lui avrebbe rifiutato. A questo punto la scelta di un personaggio della società civile si fa ancora più difficile e prende piede l'ipotesi della candidatura dell'assessore, Marco Alessandrini, figlio del magistrato Emilio Alessandrini, ucciso da un commando di Prima linea. Non è escluso, in ultima analisi, un ripensamento del vice sindaco, Camillo D'Angelo, che ha già detto no. Per il consiglio, invece, si stanno registrando alcune defezioni nel Pd. Giandomenico Palka, ha confermato che non si candiderà, mentre Andrea Marconi sta pensando di correre con una lista di centro.
LISTA DI ZUCCARINI. Il consigliere del Pd, Ugo Zuccarini, fervente cattolico, deluso per la posizione troppo tollerante assunta dall'amministrazione sui manifesti atei, starebbe riflettendo sulla possibilità di costituire una lista civica con un altro esponente del Pd, Nicola Ferrara e con il consigliere di Pescara città ponte, Mario Sorgentone. Zuccarini potrebbe candidarsi a sindaco.
MASCI NON CORRE. Forse si ripreserà per il consiglio, ma l'assessore regionale, Carlo Masci, non correrà per fare il sindaco con il Pdl. Lo ha rivelato Berardino Fiorilli, capogruppo di Pescara futura-Rialzati Abruzzo, la lista civica fondata da Masci. «Escludo categoricamente la sua candidatura», ha detto. Nell'elenco dei nomi per il consiglio potrebbe entrare l'ex assessore, Giuseppe Bruno.