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Data: 08/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ma nel 2008 l'attivo dell'Inps cresce a 11,2 miliardi. Boom degli invalidi civili: +6,4%

ROMA Da un punto di vista strettamente finanziario il 2008 è stato un buon anno per l'Inps: grazie soprattutto all'aumento delle aliquote contributive e ai nupovi posti di lavoro creati nella prima parte dell'annon è stato registrato un avanzo finanziario di 11,2 miliardi, in crescita del 21,5% rispetto al 2007.
È quanto si legge nel Rapporto annuale dell'Inps che sarà presentato il prossimo 18 marzo, secondo il quale la gestione economica ha presentato un risultato positivo di 11.068 milioni di euro, con una crescita del 60% rispetto ai 6.918 milioni di euro del 2007.
Il "segreto" del miglioramento dei conti dell'Istituto è l'aumento dell'occupazione che l'Italia registra da quando è entrata nell'euro. In sette anni gli iscritti all'Inps sono aumentati del 38% e dunque anche nel 2008 è igliorato il rapporto tra chi versa i contributi e il numero delle pensioni erogate (adesso sono 133 ogni 100 iscritti escluse però le gestioni interventi dello Stato).
A oscurare un quadroi in tinta rosa c'è però il boom di assegni di invalidità civile. Questi trattamenti sono infatti cresciuti di 150.000 unità, portando gli invalidi civili a superare quota 2,5 milioni (+6,4%) e la spesa oltre i 12 miliardi (+11%). Su questa categoria (invalidi civili, ciechi e sordomuti) l'Istituto ha già avviato un pacchetto di verifiche sia sotto il profilo sanitario che reddituale, che riguarderà entro il 2009 circa 200.000 persone.
Il numero di pensioni è in lieve calo (-0,26%) rispetto al 2007, a 16.086.076 assegni (ai quali si aggiungono quelli degli invalidi civili) ma le spese sono in crescita. A fronte di 267.171 di entrate complessive (+5,3%) grazie soprattutto al buon andamento delle entrate contributive (+5,6% a 144.653 milioni) le spese complessive hanno raggiunto quota 255.896 milioni di euro (+4,7% sul 2007).
La spesa per pensioni è cresciuta più lentamente (+2,8%) delle altre spese, in particolare di quella per prestazioni temporanee economiche (+10,6%), area nella quale è ricompresa la cassa integrazione, la disoccupazione e la mobilità.
In media nel 2008 l'assegno annuo ammontava a 9.049 euro (10.512 nelle gestioni previdenziali e 4.700 nella gestione interventi dello Stato), quindi abbondantemente al di sotto di 1.000 euro al mese. Se si considerano gli assegni di invalidità (5.125 euro in media all'anno) e quelli della gestione interventi dello Stato come gli assegni sociali la media scende sotto i 500 euro al mese.

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