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Data: 09/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
L'acqua della diga ferma i treni. Disagi per i passeggeri tra Termoli e Foggia. Percorsi alternativi e servizio sostitutivo con i bus

Traffico ferroviario bloccato dopo l'apertura di una paratia

TERMOLI. L'apertura volontaria di una paratia a valle della diga di Occhito, nel Foggiano, ha provocato ieri l'allagamento dei binari delle Ferrovie dello Stato tra Foggia e Termoli: il traffico ferroviario tra Nord e Sud è rimasto bloccato per tutta la giornata, deviato su percorsi alternativi o sostituito dai bus con ritardi e disagi per i passeggeri. Paralizzata la statale 16. Nessun problema per l'A14.
L'apertura delle paratie per far defluire l'acqua dall'invaso di Occhito ogni volta che per le precipitazioni atmosferiche vengono superati i 247 milioni di metri cubi di acqua, limite di esercizio fissato dal Servizio nazionale dighe e dalla Protezione civile, è una prassi.
L'operazione dovrebbe avvenire in maniera controllata ma, nonostante ciò, si verificano sempre interruzioni alle vie di comunicazione a nord della Puglia. E' infatti assai frequente in inverno che l'acqua, riversata nel fiume Fortore sul quale è costruita la diga, esondi interrompendo la linea ferroviaria adriatica e la statale 16, provocando ingenti danni all'agricoltura. E' accaduto nel 2006 ma con ancora maggiore gravità nel marzo 2005 quando la linea ferroviaria fu bloccata per una decina di giorni e furono interrotte sia la statale 16 sia l'autostrada A14. Negli anni 2007 e 2008 l'operazione non è stata necessaria per la situazione di siccità.
Intorno alle 12 di ieri erano 15 i treni deviati e 12 quelli fermati o a Foggia o a Termoli, a seconda se arrivavano da Sud o da Nord, e sostituiti dagli autobus. Fino a sei ore i ritardi per il traffico ferroviario. I treni provenienti da Sud sono stati deviati a Foggia via Caserta-Roma-Firenze-Bologna; quelli provenienti da Nord non sono stati deviati: arrivati a Termoli, i passeggeri sono stati fatti salire su bus sostitutivi, a bordo dei quali hanno proseguito il viaggio. E' rimasta bloccata anche la statale 16 in località Ripalta, vicino a Lesina (Foggia). Quando l'acqua della diga è arrivata sulla strada, alcuni automobilisti sono rimasti bloccati ma sono riusciti quasi subito a ripartire. Nessuna conseguenza, invece, per la vicina A14, libera in entrambi i sensi di marcia.
La diga di Occhito è l'invaso con sbarramento in terra battuta più grande d'Europa: è gestita dal Consorzio di bonifica della Capitanata e serve per gli usi irrigui della zona circostante e per la fornitura di acqua potabile a 13 comuni della provincia di Foggia. Ha una capacità complessiva di 333 milioni di metri cubi d'acqua. Di recente l'acqua contenuta nell'invaso ha destato allarme di natura diversa a causa della presenza della Alga Planktothrix Rubescens, l'alga rossa, che puo rilasciare tossine pericolose per la salute. Per questo, l'acqua è monitorata dai componenti di un tavolo tecnico istituito dalla Regione Puglia.
«Quello che è successo nel mattina nel Foggiano dopo l'apertura delle paratie della diga di Occhito è assurdo e inconcepibile». Lo ha detto il deputato europeo Salvatore Tatarella, secondo il quale «il pressapochismo e la disorganizzazione mostrati dall'Acquedotto pugliese in questa come in altre occasioni sono degni figli della giunta regionale Vendola, incapace di governare e capacissima di sprecare».

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