TERMOLI. E' ripresa domenica sera dopo le 22 la circolazione ferroviaria nel foggiano, interrotta dalla mattinata in conseguenza dell'inondazione provocata dall'apertura delle paratie della diga di Occhito, giunta ai livelli di guardia per le forti piogge dei giorni scorsi. La circolazione è stata ripristinata su entrambi i sensi di marcia. Il fermo ha provocato forti disagi per i viaggiatori.
Sono stati 15 i treni a lunga percorrenza che hanno dovuto cambiare percorso, seguendo la direttrice Firenze-Roma-Caserta. I ritardi accumulati si sono attestati sulle otto ore. Altri 13 convogli, su entrambe le direzioni, sono stati fatti arrestare a Termoli o a Foggia: i passeggeri hanno superato sui pullman la zona della stazione di Ripalta, interessata all'allagamento, per riprendere poi il viaggio su altri convogli. Più contenuto il ritardo di questi treni che ha avuto una media di 90 minuti. I convogli percorrono regolarmente la tratta anche se nei pressi della stazione rallentano per poi riprendere la velicità normale. Ciò a causa di alcuni smottamenti ai bordi della linea ferroviaria.
Situazione quasi normale anche sulla statale 16 dove domenica pomeriggio la strada era percorribile fino a Lesina: poi il traffico veniva deviato in autostrada. Viabilità regolare sulla provinciale 141, tra Siponto e Manfredonia. Sotto controllo la diga di Occhito. Dai 194 metri e 70 centimetri di domenica, il livello dell'acqua è sceso di circa 10 centimetri con una pressione di circa 50 metri cubi al secondo. Per ora il livello nell'invaso è sotto controllo: qualche timore si nutre per la perturbazione che dovrebbe interessare la zona della diga nelle prossime ore.