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Data: 11/03/2009
Testata giornalistica: Agi online
La riforma del diritto di sciopero - Trasporti: Angeletti, penso in estate nuove norme per scioperi

Le nuove norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei trasporti potrebbero essere varate entro l'estate: queste le previsioni del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. Conversando con i giornalisti durante un convegno del sindacato di via Lucullo, Angeletti ha ribadito la necessita' di alcune modifiche al progetto governativo facendo pero' presente di "non vedere particolari difficolta'" per raggiungere un'intesa.
E sul delicato versante della rappresentanza sindacale, il numero uno della Uil ha ricordato, non senza una certa ironia, come lo scorso anno tutte e tre le confederazioni abbiano raggiunto un accordo di massima condiviso dalla controparte imprenditoriale. "Abbiamo fatto un'intesa sulla rappresentanza in sede di piattaforma di rinnovo del modello contrattuale. In quell'occasione - ha ricordato Angeletti - anche Guglielmo Epifani (segretario generale della Cgil, ndr) ha condiviso il progetto definendolo una 'straordinaria novita'. E la controparte datoriale - sono parole del dirigente sindacale - ha detto che andava bene. Ora - ha proseguito - bisogna dare sostanza a questa intesa mettendola giu' concretamente e poi sara' necessaria una legge d'appoggio che recepisca a livello normativo le intese raggiunte tra le parti".
Riguardo al progetto governativo, Angeletti ha fatto presente che c'e' "un atteggiamento politico all'insegna della disponibilita'". Questo non vuol dire che tutto vada bene: "Prima di tutto - ha ribadito il sindacalista di via Lucullo - bisogna eliminare la questione dell'avviso preventivo di adesione allo sciopero da parte dei lavoratori perche' non serve a nulla, lede la liberta' delle persone senza ottenere alcun effetto".
Riguardo poi ai criteri per la proclamazione di uno sciopero, Angeletti sembra molto piu' disponibile: "Penso che sia giusto prevedere che lo sciopero possa essere proclamato da una o piu' organizzazioni sindacali che rappresentano la maggioranza dei lavoratori. Qualora il sindacato o la coalizione che programma lo sciopero non raggiungesse tale soglia - ha detto ancora Angeletti - e' plausibile che una organizzazione sindacale di una certa rappresentanza possa chiedere un referendum tra i lavoratori e in presenza di un verdetto positivo di una soglia significativa di lavoratori, diciamo il 30%, dovrebbe essere possibile proclamare uno sciopero".

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