Il tempo perso in città a causa del traffico e della congestione stradale costa ogni anno agli automobilisti italiani oltre 40 miliardi di euro. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Automobile Club d'Italia in 4 città campione (Roma, Milano, Torino e Genova). Romani e milanesi, secondo la ricerca che si è basata sull'analisi dei dati dei dispositivi di localizzazione satellitare Gps, trascorrono più di 500 ore l'anno all'interno della propria vettura per gli spostamenti urbani, la cui durata media nelle rispettive città è di circa 60 minuti, per la metà persi in code e rallentamenti. La situazione migliora lievemente nei centri di minori dimensioni: 450 le ore passate in auto dai torinesi, 380 dai genovesi. Nello specifico, il tempo sprecato proprio nel traffico, secondo l'Aci, ammonta a 252 ore per i romani, 237 per i milanesi, 180 per i torinesi e 178 per i genovesi e vale rispettivamente 650, 642, 440 e 408 euro. L'indagine è stata illustrata nei giorni scorsi durante l'inaugurazione della Centrale di Informazione sulla mobilità stradale 'Luce Verde-Infomobilità Roma', un servizio via radio che, secondo il presidente dell'Aci, Enrico Gelpi, "se fosse adottato dalle maggiori amministrazioni locali del Paese, consentirebbe agli automobilisti italiani un risparmio di tempo valorizzabile in 16 miliardi di euro". I 40 miliardi di euro "bruciati sull'asfalto assieme ai gas di scarico delle automobili" a causa di ingorghi e traffico "dovrebbero far riflettere per smetterla di piangere lacrime di coccodrillo sui disastri di una mobilità tutta incentrata in modo dissennato esclusivamente sulla mobilità privata". E' il commento di Marcello Panettoni, presidente di Asstra (associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale). Secondo Panettoni, "la soluzione per far risparmiare agli italiani soldi e salute, liberando i centri urbani dalla morsa del traffico, c'è ma nessuno sembra accorgersene Questa soluzione si chiama trasporto pubblico".