Nel quinquennio 2003/2007 le societā controllate dai sei principali comuni italiani (escludendo quelle attive nel settore energia, che vanno bene) hanno cumulato perdite per 930 milioni, in buona parte attribuibili a Roma (657 milioni) e Napoli (238 milioni). Nello stesso quinquennio, oltre a ripianare le perdite, gli enti pubblici hanno iniettato denaro sotto forma di sussidi per 6,5 miliardi di euro, in gran parte a favore del trasporto pubblico locale. Lo dice l'ormai tradizionale ricerca curata dall'Ufficio Studi di Mediobanca e promossa dalla Fondazione Civicum, che ha preso in considerazione le societā controllate dai comuni di Bologna, Brescia, Milano, Napoli, Roma e Torino. Secondo la ricerca, il totale delle somme erogate nel quinquennio preso in esame ammonta a 6,5 miliardi, assorbiti nella misura maggiore dalla cittā di Roma (2,4 miliardi che non le hanno impedito di saldare a 643 milioni di perdita), Milano (1,5 miliardi) e Napoli (1,1 miliardi, anch'essi incapaci di evitare perdite per 225 milioni). In particolare - si legge nel report - č proprio nel settore dei trasporti pubblici che si registrano le perdite maggiori. Su un totale di circa 6,5 miliardi di euro assorbiti dal tpl come contributi pubblici, i risultati di esercizio sono dati molto modesti. Solo per citare alcuni numeri, dal 2003 al 2007 i sussidi per il tpl sono stati assorbiti per la maggior parte da Roma (con 2,4 miliardi di euro); Milano (con 1,54 miliardi) e Napoli (1,083 miliardi). Le societā romane e napoletane, nonostante questo, sono risultate quelle che hanno registrato le perdite maggiori: Roma nel quinquennio ha perso oltre 588 milioni di euro a fronte di contributi per 2,402 miliardi; Napoli ne ha persi, invece, 110,3 a fronte di sussidi per 1,082 miliardi di euro. In positivo Milano, con 1,543 miliardi di contributi e 69,4 milioni di utili in cinque anni. Insomma, nel settore del trasporto pubblico, tra contributi e perdite d'esercizio, a Roma sono andati bruciati circa 3 miliardi, a Napoli 1,3 miliardi di euro. La ricerca ha poi voluto misurare la ricaduta per ogni abitante, calcolata come saldo tra quanto gli ritorna come dividendi delle municipalizzate e valore degli investimenti, e quanto gli viene idealmente sottratto tra sussidi e contributi: il cittadino con il saldo migliore e' quello di Brescia (2.093 euro), seguito da Torino (83) e Milano (34). Saldi negativi per Bologna, Roma e sopratutto Napoli (-366 euro). Purtroppo Roma e Napoli sono anche i due comuni in cui il livello dei servizi comunali risultano i meno soddisfacenti: i cittadini pagano