Esperimento a Pescara. L'auto arriva in 24'
PESCARA. Bici batte scooter nella gara a cronometro del trofeo Tartaruga, competizione organizzata dal Treno Verde di Legambiente e Ferrovie. I concorrenti, alle prese con il traffico di un qualsiasi giorno feriale, dovevano raggiungere nel minor tempo possibile il binario 1 della stazione centrale di Pescara. Il punto di partenza era il piazzale dello stadio Adriatico dal quale alle 11 è partita la competizione. Ogni partecipante ha utilizzato un mezzo diverso per arrivare alla meta.
La sfida era quella di arrivare per primi al traguardo riuscendo a sfuggire, nel minor tempo possibile, al traffico cittadino. Hanno gareggiato uno scooter condotto da un volontario di Legambiente; un segway (monopattino a motore a due ruote) guidato da Claudio Ridolfi della Fiab Abruzzo; una bicicletta elettrica e una bici guidate da volontari Fiab; un autobus che tra i passeggeri trasportava un volontario di Legambiente; due automobili, una a benzina e l'altra a gpl, con a bordo due volontari di Legambiente; l'assessore comunale alle Politiche giovanili e tutela dei consumatori Marco Alessandrini che, invogliato probabilmente dalla giornata di sole, ha percorso a piedi il tragitto dal piazzale dello stadio al binario 1 della stazione.
L'obiettivo della competizione che si è svolta anche a Napoli e Taranto, prime due tappe del Treno Verde, è quello di valutare la sostenibilità dei singoli mezzi di trasporto in relazione al tempo che si impiega per completare il percorso di gara. Per Pescara i risultati ottenuti hanno confermato quelli del 2004. La bici e la bicicletta elettrica, nonostante il traffico intenso, hanno immediatamente staccato tutti gli altri mezzi in gara e in soli 7 minuti hanno tagliato il traguardo. Un tempo record che ha avuto però una componente di rischio in più, le difficoltà incontrate dai ciclisti su un tratto sprovvisto di percorsi dedicati. Il segway, abilmente pilotato da Claudio Ridolfi, ha raggiunto l'arrivo 6 minuti dopo le bici, impiegando quindi 13 minuti e rischiando sicuramente meno dei ciclisti dato che in molti tratti del percorso è passato sul marciapiede. Lo scooter ci ha messo 15 minuti ad arrivare a destinazione, mentre all'autobus è servito un minuto in più, visto che le corsie preferenziali erano invase dalle automobili. L'automobile a benzina e quella a gpl hanno impiegato rispettivamente 21 e 24 minuti persi tra i rallentamenti del traffico e la ricerca di un parcheggio (a pagamento). Marco Alessandrini è arrivato ultimo, ma fra tutti i partecipanti alla gara era il più rilassato. Nella mezz'ora di tempo impiegata per raggiungere a piedi il binario 1, l'assessore comunale si è fermato tre volte per fare due chiacchiere con dei conoscenti, ha fatto tappa in un bar per rifocillarsi con una fetta di crostata ed è arrivato sorridente a destinazione forse perché non ha avuto lo stress da caccia al parcheggio. La morale del trofeo Tartaruga: l'automobile è il mezzo più lento per muoversi in città, ha il maggior impatto ambientale ed economico considerati i costi di consumo e di parcheggio. «Investire a Pescara sul trasporto urbano a basso impatto ambientale», ha detto Serena Carpentieri, responsabile di Treno Verde, «implica un ampliamento delle piste ciclabili e delle corsie preferenziali per i bus».
Nausica Celsi