CHIETI. Una società smarrita, chiusa in se stessa e incapace di reagire. La Cgil offre uno spaccato amaro della provincia chietina alle prese con la crisi economica globale. Tremila precari, età media di 35 anni, hanno perso il posto di lavoro tra dicembre e oggi. Le ore di cassa integrazione richieste e accordate sono aumentate di oltre il 600 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I precari a rischio espulsione nella scuola dal prossimo settembre sono 500, quelli nella pubblica amministrazione 400. Dopo la mannaia sulle piccole e medie imprese è, infine, la volta del terremoto sui grandi colossi. I riflessi sociali sono molto pesanti.
«Scompare la solidarietà tra i lavoratori», dice il segretario provinciale della Cgil, Michele Marchioli, «aumentano la conflittualità e l'individualismo, con la corsa irragionevole all'accreditamento verso i superiori, per cercare di salvarsi. Le famiglie, poi», continua Marchioli, «sono completamente chiuse in se stesse. Non hanno denaro per vivere ma difficilmente lo danno a vedere. Ci troviamo di fronte a una società frazionata all'inverosimile, ormai incapace di fare sistema e di reagire con la forza dell'azione collettiva. Le ragioni, ormai, visti gli alti tassi di disoccupazione, sono da ricercare fuori dai cancelli delle fabbriche».
E' per questo che la Cgil teatina da venerdì ha avviato una serie di incontri pubblici nei principali centri della provincia. Attraverso il confronto il sindacato vuole fotografare le ragioni più profonde della sofferenza sociale e arrivare alla manifestazione nazionale Cgil del 4 aprile a Roma con una consapevolezza piena sui problemi da affrontare e risolvere. Gli appuntamenti sono iniziati a Castelfrentano e sono continuati a Cupello, alle 17.30 nella sala consiliare. Oggi è la volta di Francavilla al mare, alle 17.30 sempre nella sala consiliare. Domani c'è Miglianico, sala civica 17.30, venerdì 13 Fossacesia, stessa ora nella sala consiliare. Sabato alle 10.30 è il turno di Guardiagrele e il pomeriggio alle 17.30 tutti nella sala consiliare di Torrevecchia.
«Gli incontri sono previsti nei Comuni con più di 3 mila abitanti», continua Marchioli, «chiediamo a tutti di intervenire, per aiutarci a capire cosa accade anche fuori dalle fabbriche e dai luoghi di lavoro. Intanto stiamo ai Comuni, chiediamo di incrementare i fondi per la spesa sociale e di alimentare meccanismi di liquidità attraverso accordi con le banche, per aiutare chi è senza lavoro. Oggi fare previsioni sulla fine della crisi è impossibile ma sperare di superarla è dovuto».
Gli incontri della Cgil con i cittadini si concluderanno con i due appuntamenti a Chieti. Il 1º aprile alle 17.30 a palazzo d'Achille e il 2, stessa ora, al mercato coperto di via Ortona.