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Pescara, 09/05/2026
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21/07/2006
Ansa
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Infrastrutture in Abruzzo. Di Pietro, no al libro dei sogni, ma opere utili |
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(ANSA) - L'AQULA - Non piu' un libro di sogni, come era l'ambiziosa legge Obiettivo, ma la realizzazione di opere condivise da tutti e quindi utili alla collettivita' e ai territori. Non ci sono fondi a disposizione, bisogna trovarli, e si procedera' stilando una lista di priorita' con il criterio di dare la precedenza al completamento di opere gia' appaltate ed avviate. E' il messaggio del ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro, alla folta platea di rappresentanti delle Istituzioni, della politica, delle forze sociali e produttive presente all'incontro odierno all'Aquila. Il ministro ha risposto con chiarezza e decisione ai numerosi interventi tesi a rivendicare per l'Abruzzo un trattamento particolare alla luce del fatto che negli ultimi anni il territorio e' stato trascurato dai governi nazionali. Il dato e' stato recepito da Di Pietro, ma in tal senso il metodo non cambia: l'Abruzzo deve indicare priorita' condivise che saranno calate in un documento nel prossimo mese di novembre, nel quale ci saranno fondi e tempi certi. Dal dibattito comunque e' emersa chiara la disponibilita' di maggioranza ed opposizioni a fare un fronte unico sul fondamentale tema sia a livello regionale sia a livello nazionale. Al termine dell'incontro, il ministro e' tornato sull'argomento della legge obiettivo emanata dal centrodestra. ''Sulla legge Obiettivo mancano 115 miliardi di euro e questo e' il grande problema - ha detto Di Pietro - E' difficile fare infrastrutture quando si fanno delle leggi senza prevedere i fondi necessari. La legge finanziaria provvedera' all'ordinaria, i piani straordinari devono prevedere da se' i fondi, altrimenti si ricarica sulla finanziaria. In Abruzzo, cosi' come nelle altre regioni, stiamo facendo una ricognizione per valutare tra le tante opere promesse dalla passata legislatura, quali e quante se ne possono fare, sia rispettando la volonta' regionale delle realta' locali, se ci sono meno soldi si possono fare solo quelle condivise, sia individuando delle priorita' rispetto ad una visione dell'Abruzzo non solo fine a se stessa, ma anche in riferimento all'insieme infrastrutturale italiano''. Il Ministro ha sottolineato: ''Abbiamo scelto una metodologia, che noi al governo abbiamo inserito del Dpf e nell'allegato, che e' quella di completare le opere in corso perche' sarebbe uno spreco davvero non completare le opere di raccordo con le opere in corso, per individuare con la regione quali sono le priorita' rispetto a quei pochi soldi che ci rimangono. Avremo rispetto alla legge obiettivo della passata legislatura diverse opere che non si potranno fare o che dovranno essere fatte in modo diverso. Finore per tute le opere delle legge obiettivo previste in Abruzzo c'era un asterisco con una nota a piedi pagina: opere i cui fondi sono da trovare. Di questo sono capace anch'io''. Infine, Di Pietro ha ricordato ''che c'e' un altro particolare: nessuna somma prevista nei 174 miliardi di eurio e' stata destinata per qualche opera in Abruzzo, nonostante siano stati trovati 58 miliardi per opere messe in cantiere. Credo - ha concluso - che ci sia stata una disparita' di trattamento forse perche' il governo locale dell'Abruzzo non veniva ben visto''
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