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Pescara, 28/04/2026
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Data: 11/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Nuova Alitalia, sì definitivo della Ue. I piloti denunciano: «A rischio il brevetto per la prolungata inattività»

ROMA Buone notizie da Bruxelles, anzi confermate, per Alitalia: la Commissione ha dato il definitivo via libera alla privatizzazione della compagnia e all'ingresso, con una quota del 25%, del gruppo Air France-Klm. In sostanza, la Ue ha ritenuto che il passaggio è avvenuto a condizioni di mercato sia per quanto riguarda l'acquisto degli asset della vecchia aviolinea sia per la partecipazione dei francesi nel capitale della nuova Alitalia. Nel novembre scorso la Ue aveva anticipato il verdetto che ieri è stato formalizzato. In quella circostanza Bruxelles aveva anche bollato come aiuti di Stato i 300 milioni di euro concessi dal governo chiedendo, nel contempo, il recupero in tempi brevi.
C'è agitazione però sul versante sindacale perchè i piloti temono di perdere i brevetti di volo per «la prolungata inattività» rischiando in tal modo di restare «definitivamente esclusi dalla possibilità di ricollocarsi nel mondo del lavoro». I "comandanti" hanno inviato una lettera al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, chiedendo che si faccia interprete con il governo e le Regioni Lazio e Lombardia perchè Alitalia adotti «tipologie contrattuali già previste dal nostro ordinamento come la Cigs a rotazione, contratti di solidarietà e job sharing». In agitazione anche gli assistenti di volo di Avia e Anpav che «denunciano il perdurare di una situazione ormai insostenibile che vede, al 10 marzo, i lavoratori in cassa integrazione ancora in attesa del pagamento delle indennità previste secondo tempi e modalità garantite». Una denuncia contenuta in una lettera inviata al commissario straordinario della vecchia compagnia, Augusto Fantozzi, e per conoscenza al ministro Sacconi.
La Ue ieri oltre a dare il via libera alla privatizzazione di Alitalia si è occupata di slot: le compagnie dell'Unione europea potranno ridurre, dal 29 marzo al 24 ottobre, i loro voli senza rischiare di perdere appunto gli slot, cioè le fasce orarie di decollo e atterraggio.



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