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Pescara, 28/04/2026
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13/03/2009
Il Centro
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Polveri e rumori, tutta colpa del traffico. Treno Verde. Legambiente e Ferrovie, presentati i monitoraggi eseguiti in viale Bovio, via Battisti e corso Vittorio Emanuele |
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Limiti nell'aria superati per 26 giorni. E la notte c'è più chiasso PESCARA. Allarme Pm10 (micropolveri) e inquinamento acustico. I dati del monitoraggio ambientale del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato rilevano che Pescara in poco più di due mesi ha registrato 26 giorni di superamento delle polveri sottili rispetto ai 35 annui consentiti dalla legge. Considerato che è solo metà marzo, che lo scorso anno la città superò per 74 giorni i limiti per le Pm10, e che le condizioni meteo climatiche finora sono state favorevoli a ridurre la concentrazione di polveri sottili, il quadro è preoccupante. Il Comune dovrebbe prendere provvedimenti quando vengono oltrepassati i limiti di guardia previsti per le polveri sottili, ma da quattro anni non viene attuata alcuna norma restrittiva nei confronti del traffico cittadino. Quattro anni fa l'indagine di Legambiente riscontrò i medesimi valori di agenti inquinanti nelle zone monitorate, il che significa che la situazione non è migliorata. I dati forniti nella conferenza stampa di ieri sono stati rilevati dai monitoraggi effettuati il 9 e 10 marzo dagli operatori del Treno Verde in viale Bovio e in via Battisti. Altri dati sulla qualità dell'aria sono emersi dai rilevamenti svolti dal laboratorio mobile dell'Istituto sperimentale Rfi (Rete ferroviaria italiana) posizionato in corso Vittorio Emanuele dalle 22 del 9 marzo alle 22 di mercoledì 11 marzo. Il valore delle polveri sottili è risultato al di sotto del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo, con un dato pari a 39 microgrammi per metro cubo. Il monitoraggio degli altri agenti inquinanti (biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene e ozono) ha riscontrato valori nei limiti. Quanto all'inquinamento acustico, Pescara risulta una città ad elevata rumorosità, di giorno e di notte. Nei giorni monitorati, i valori registrati sono stati sempre al di sopra dei limiti massimi sia nelle ore diurne che in quelle notturne. La soglia dei rumori di giorno è di 73 decibel, superando di 8 decibel il valore massimo di 65. Ancora peggio di notte, con sforamenti del limite (di 55 decibel) che vanno dai 10 ai 14 decibel. «Il monitoraggio», afferma Angelo Di Matteo, presidente Legambiente Abruzzo, «conferma i dati rilevati dalla centralina Arta di via Sacco. Il maggior responsabile della diffusione nell'aria delle polveri sottili è il traffico cittadino. È necessario ridurre il numero delle auto, incentivando il trasporto alternativo, soprattutto nell'area Chieti-Pescara, che interessa il 50 per cento di tutto il traffico regionale. La futura amministrazione dovrà attivare politiche concrete per migliorare la situazione attraverso un piano regionale integrato dei trasporti, che Pescara e l'Abruzzo attendono da tempo».
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