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Pescara, 28/04/2026
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Data: 13/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il treno ci salverà dallo smog. Più pendolari in carrozza vuol dire meno auto sulle strade

La buona notizia è che gli abruzzesi dimostrano sensibilità ambientale. La cattiva è che c'è molto da fare. Il Treno Verde di Legambiente è uscito dall'Abruzzo ma ci ha lasciato una serie di dati su cui riflettere. Quelli incoraggianti riguardano l'isolamento termico e acustico e la questione trasporti pubblici. L'80 per cento degli abruzzesi ha dichiarato di ritenere importante l'isolamento delle abitazioni e il 29 per cento prevede di farlo. Comportamenti ecosostenibili che permetterebbero di risparmiare energia e diminuire le emissioni inquinanti. E se l'aria è un po' più pulita lo dobbiamo anche ai mille pendolari in più al giorno che nel 2008 hanno scelto il treno per spostarsi nell'area metropolitana. Crescendo la domanda di trasporto ferroviario, sulle strade hanno viaggiato 660 auto al giorno di meno e ciò equivale ad una riduzione di gas nocivi pari a 440 tonnellate di anidride carbonica in un anno. Numeri incoraggianti che si vanno a scontrare però con quelli relativi all'inquinamento di Pescara. Secondo il dossier Mal'aria di Legambiente, aggiornati al 10 marzo, in poco più di due mesi la città ha già raggiunto 26 giorni di superamento di pm10, rispetto ai 35 annui consentiti per legge. E se nel 2007 abbiamo chiuso con 74 giorni di superamento, quest'anno, se non ci sarà inversione di tendenza, rischiamo di peggiorare. A confermare la situazione poco incoraggiante, i dati dei monitoraggi effettuati dall'equipaggio del Treno Verde in via Bovio e via Battisti. Nel primo caso si parla di 62 microgrammi su metro cubo, superando il limite per legge di 50, per concentrazione di polveri sottili. Rientra nel limite, seppur di poco, 45 microgrammi su metro cubo, il dato relativo al secondo monitoraggio. Ancor peggio l'inquinamento acustico, che di giorno ha fatto registrare uno sforamento costante di 8 dB rispetto al limite e, di notte, dai 10 ai 14 dB. «Quattro anni fa le stesse analisi portarono gli stessi risultati - ha spiegato Angelo Di Matteo, presidente Legambiente Abruzzo - Da allora poco o nulla è cambiato. Bisogna capire che cavalcare l'onda ecologica significa fare un bene alla società e all'economia. E chiediamo di approvare un piano regionale dei trasporti, con indicazioni chiare da seguire e risultati da ottenere».

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