L'AQUILA. Non ci sono soldi, le infrastrutture sono considerate dal Governo necessarie per il rilancio del Paese, ma si faranno solo quelle «condivise dai territori» e che siano strategiche e realmente utili, partendo dalle opere già appaltate o avviate. E conseguentemente: molte opere del libro dei sogni della legge Obiettivo del precedente Governo di centrodestra verranno riviste o cancellate. E' la linea del ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro
Il ministro puntualizza così i suoi propositi alla folta platea in rappresentanza dell'intera società abruzzese che ieri a palazzo Silone ha partecipato all'incontro nel quale sono state indicate le priorità infrastrutturali regionali.
E quello pronunciato con la tradizionale schiettezza dal ministro originario del vicino Molise, non ha avuto il senso della bocciatura per l'Abruzzo che per mano del presidente, Ottaviano Del Turco, e dell'assessore alle Infrastrutture Tommaso Ginoble, ha consegnato un memorandum nel quale si indicano nei porti, aeroporto, autostrada e ferrovie, le priorità infrastrutturali per far uscire l'Abruzzo «dall'isolamento secolare e da una condizione caratterizzata da drammi storici ancora irrisolti che causano diseconomia».
Anzi, Di Pietro, ha riconosciuto che l'Abruzzo non ha avuto un buon trattamento dall'ultimo governo nazionale «tante opere previste ma nessuna finanziata», ma per raggiungere risultati concreti ha indicato un solo metodo: decidere tutti insieme, senza distinzioni di colore politico, le opere da indicare al governo che le calerà in un documento nel prossimo mese di novembre.
Dopo il dibattito, al quale hanno partecipato tra gli altri rappresentanti delle istituzioni, sindaci, sindacalisti e parlamentari, il ministro ha anche indicato possibili priorità per l'Abruzzo: su tutto il completamento della Teramo-Mare, il potenziamento del porto di Ortona, «sempre che la Regione confermi che tra i quattro abruzzesi sarà quello strategico», interventi all'aeroporto di Pescara, un programma di interventi nella tratta ferroviaria Pescara Roma e la realizzazione di una strada interna Marche-Abruzzo-Molise per decongestionare il traffico sulla costa. «Prendete decisioni e comunicatele entro novembre», ha detto Di Pietro, «ma indicate le priorità condivise, è inutile insistere su altre cose, non si fanno, non ci sono i soldi».
La necessità dell'unità di intenti era stata sottolineata negli interventi sia dei rappresentanti di centrosinistra sia di centrodestra, nel lungo e partecipato dibattito che si è sviluppato prima che il ministro prendesse la parola. Soprattutto da parte del deputato di Rifondazione Maurizio Acerbo e da quello di An, Teodoro Contempo. Quest'ultimo nel ricordare l'impegno del defunto leader abruzzese di An, Nino Sospiri, ex sottosegretario alle Infrastrutture, ha aggiunto «che siamo in deficit di buon senso nei confronti dei governi nazionali». Di Pietro ha reso noto «che sulla legge Obiettivo mancano 115 miliardi di euro e questo è il grande problema».
«E' difficile fare infrastrutture quando si fanno delle leggi senza prevedere i fondi necessari», ha continuato il ministro, «in Abruzzo, così come nelle altre regioni, stiamo facendo una ricognizione per valutare tra le tante opere promesse dalla passata legislatura, quali e quante se ne possono fare, sia rispettando la volontà regionale delle realtà locali, sia individuando delle priorità rispetto ad una visione dell'Abruzzo non solo fine a se stessa, ma anche in riferimento all'insieme infrastrutturale italiano».
Il presidente Del Turco ha posto l'accento «sul grado di civiltà politica della giornata vissuta dall'intera classe politica abruzzese», sottolineando «la grande compostezza e lealtà con cui Regione e Governo si sono parlati e la franchezza usata da tutti i soggetti intervenuti al dibattito». A proposito della riunione, per Del Turco è stata «una grossa innovazione per aver coinvolto tutti i protagonisti, istituzionali e sociali. Io, a differenza di altri non ho l'ossessione della discontinuità e credo che il nostro progresso dipenda in primis da un proficuo dialogo tra Regione e Governo centrale».
Il presidente ha definito di particolare rilievo gli interventi che a nome dell'opposizione in Parlamento ha fatto l'onorevole Teodoro Buontempo e, a nome dell'opposizione in Consiglio regionale, il consigliere Nazario Pagano. «Con questi discorsi l'Abruzzo può fare un salto in avanti». Il presidente Del Turco ha ringraziato il ministro Di Pietro «per non averci propinato un elenco di opere utili e impossibili da realizzare, una prova di serietà e questo non può che indurci l'invito a saper compiere le nostre scelte».