PESCARA - Nella regione della cassaintegrazione che galoppa a botte di aumento del mille e duecento per cento, del debito che sta per raggiungere la quota dei quattro miliardi e quindi della bancarotta, del servizio sanitario quasi al collasso, del piano di rientro insopportabile, delle tasse ai livelli massimi, per decidere di tagliare qualche migliaio di euro dagli stipendi d'oro di assessori e consiglieri regionali ci vorrà una commissione. Non un taglio secco, immediato, come aveva promesso il presidente della Regione Gianni Chiodi in campagna elettorale, ma un comitato di saggi, uno studio, una raccolta dati, un raffronto con le buste paga di altre regioni. Dove andrà a parare la misura annunciata dal presidente del consiglio regionale Nazario Pagano è abbastanza chiaro, tra l'altro già annunciata dalla parziale retromarcia di Chiodi nel suo discorso di insediamento in consiglio regionale: «Taglieremo, ma sappiate che gli stipendi dei consiglieri abruzzesi sono tra i più bassi d'Italia». E quindi forse si arriverà a una sfoltitina, ad una semplice spuntatina, niente a che fare col taglio corto che sarebbe necessario in una regione sprofondata nella crisi più nera della sua storia. E soprattutto ci si arriverà tardi, magari a metà legislatura, il tempo per dare alla nuova classe di governo di godersi il solleone regionale.
Vediamo quindi quanto quadagnano consiglieri e assessori regionali, e vediamo se è poco o tanto, almeno rispetto al reddito medio degli abruzzesi. Il presidente della Regione Gianni Chiodi guadagna 7.274,08 euro (che è lo stipendio base dei consiglieri) più l'indennità di funzione di 3.357,27 euro, in tutto 10.631,35 euro. La stessa che guadagna il presidente del consiglio regionale. Mentre gli assessori, che sono dieci di cui due esterni, allo stipendio base di 7.274,08 euro devono sommare un'indennità di funzione di 2.238,18 euro, in tutto quindi 9.512,26 euro. E anche il presidente di commissione somma allo stipendio di 7.274,08 una indennità di 1.678,63 per arrivare a 8.952,71 euro (i presidenti di commissione sono nove, compresa la giunta per le elezioni, la giunta per il regolamento e la commissione di vigilanza), mentre i nove vice presidenti e i nove segretari di commissione aggiungono una indennità di 559,54 euro. E anche i capogruppo regionali (nove in tutto), aggiungono ai 7274,08 euro l'indennità di 1.678,63 euro. Cifre non proprio da buttar via, se si fermassero qui. Invece no, ai già lauti stipendi di consiglieri e assessori si devono sommare rimborsi chilometrici e le indennità per partecipare alle sedute di consiglio regionale: indennità scandalose perchè in questo modo gli assessori, che già usano auto blu e autista gratis per viaggiare, ottengono un ulteriore rimborso chilometrico forfettario di ottocento euro che si aggiunge ai rimborsi a piè di lista per pedaggi autostradali, benzina e parcheggio. Risarcimento quindi per la fatica di viaggiare in auto blu. E scandalosa è l'indennità aggiuntiva di 2.400 euro che prende ogni consigliere regionale per partecipare a sedute di consiglio regionale o di commissione: pagati due volte per fare il loro lavoro. La stessa indennità viene incassata anche dagli assessori, che non sono certo obbligati a partecipare ai consigli. Insomma un universo d'oro. Senza contare che i consiglieri sono passati da 42 a 45 per garantire alla coalizione vincente il premio di maggioranza, con un aggravio per le casse regionali di circa 300 mila euro.
Basta? Non basta: ci sono ancora da considerare i ricchi premi e cotillons per i capigruppo, scesi per fortuna da 15 a nove nell'attuale legislatura, con cinque gruppi monodose, cioè formati da un solo consigliere. Ogni gruppo ha diritto ai sensi di una legge del '72 a 750 euro più 516,46 euro per ogni singolo componente: quindi un capogruppo "monodose" (Verdi, Comunisti italiani, Rialzati Abruzzo, Mpa, Rifondazione) sommerà allo stipendio base di settemila e rotti euro, l'indennità di capogruppo di 1.678,63, più i 750 euro più i 516,46 euro, più i rimborsi per i consigli di 2.400 euro e arriverà alla bellezza di 15.478,46 euro. A Chiodi non sembrano tanti, a Pagano neppure. Chissà agli abruzzesi.