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Data: 14/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Arpa, bus bloccato dai vigili a Fiumicino. Sulla nuova linea L'Aquila-aeroporto saltano una corsa e mezza

L'AQUILA. Sono saltate una corsa e mezza dell'Arpa, in due giornate diverse, della nuova linea di "eccellenza" che collega il capoluogo di regione con l'aeroporto di Fiumicino. I due distinti episodi si sono verificati il 7 marzo e il 10 marzo scorsi. Nel primo caso, era stato mandato dall'Arpa un bus al quale, giunto a Fiumicino, i vigili urbani hanno sequestrato il libretto di circolazione, perché il mezzo non era mologato per quella linea. Nel secondo caso, il bus ha avuto un guasto all'impianto elettrico all'Aquila e la corsa non è proprio partita. I fatti sono stati denunciati dal sindacato Faisa-Cisal e conferemati dall'azienda.
L'azienda, tramite il capo ufficio stampa e relazioni esterne, Aristide Ricci, ha confermato sia il sequestro del libretto di circolazione del bus, che il 7 marzo da Fiumicino è tornato vuoto perché non avrebbe potuto portare passeggeri (i vigili urbani hanno consentito all'autista di tornare, senza il documento valido per la circolazione, fino al deposito dell'Aquila), sia la corsa saltata il 10 marzo, a causa del guasto all'impianto elettrico del pulmino da 24 posti che svolge il servizio giornalmente. Ma ha giustificato, in entrambi i casi, il comportamenteo dell'Arpa. «Il 7 marzo il bus da Fiumicino non doveva portare nessuno perché non c'erano passeggeri, dunque non si tratta di corsa saltata. Stesso discorso per l'episodio del 10 marzo: il bus non è partito, ma nessuno aveva prenotato il posto. Quindi, non c'è stato alcun danno per l'utenza e, di fatto, non si tratta di "corsa saltata", perché se il 7 marzo, a Fiumicino, avessimo avuto passeggeri per il ritorno all'Aquila, siccome l'arrivo del bus è alle 10.15 e la ripartenza è alle 13.30, avremmo fatto in tempo abbondantemente a sostituire il mezzo». Ma la linea L'Aquila-Fiumicino, che l'Arpa ha molto pubblicizzato come collegamento d'eccellenza, non è né a chiamata, né a prenotazione obbligatoria, quindi un passeggero può arrivare anche all'ultimo momento - a suo rischio e pericolo perché i posti, nel bus che fa la linea, sono 24 - a prendere l'autobus, sia da Collemaggio, che a Fiumicino per il ritorno. E, dunque, l'Arpa non può sapere in anticipo se ci sono o meno passeggeri e visto che si tratta di un servizio pubblico di linea - e una linea d'eccellenza -, anche se il bus è vuoto deve viaggiare. Al bus sostitutivo, il 7 marzo è stato sequestrato il libretto di circolazione perché, secondo i vigili urbani, non sarebbe stato omologato per la linea L'Aquila-Fiumicino. E questo è uno degli altri punti contestati dalla Faisa-Cisal: «C'è solo il pulmino da 24 posti omologato», dicono i sindacalisti. «Non è vero», replica l'Arpa, «e per questo faremo anche ricorso contro il fermo deciso dai vigili urbani, perché qual mezzo è idoneo». (v.p.)




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