TERAMO. Controllori armati sui bus: prefetto e questore facciano chiarezza. E' il Coisp, il sindacato indipendente di polizia, a intervenire sul caso caso teramano, finito su YouTube, del vigilantes armato di pistola e munito di manette filmato di nascosto su un autobus urbano della Staur dagli studenti del master in giornalismo. Il Coisp si dichiara «meravigliato nell'apprendere che il controllo dei biglietti del trasporto pubblico è stato affidato a una società di vigilanza privata. Il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza prevede che tali addetti possono essere destinati solo alla vigilanza e custodia della proprietà mobiliare e immobiliare. Il caso segnalato a Teramo non dovrebbe essere consentito». Così il sindacato di polizia chiede al prefetto, Francesco Camerino e al questore, Piero Angeloni, di intervenire, perché sono loro che rilasciano le licenze sui servizi di vigilanza privata. «Ma bisognerebbe anche sapere se tale attività si limita solo al controllo dei biglietti o anche ad altro. Non vorremmo che con l'utilizzo dei vigilantes si vorrebbe sopperire anche ad una carenza di percezione di sicurezza dei cittadini: questo sarebbe un'offesa al duro lavoro che svolgono le forze dell'ordine per garantire la tranquillità e la serenità dei cittadini», così conclude il Coisp.