D'Agostino e Chiodi soddisfatti per i risultati del vertice con il ministro
TERAMO. Il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro ha inserito il quarto lotto della Teramo-mare e la Pedemontana Abruzzo Marche tra le priorità della regione. La visita abruzzese del rappresentante di governo, che ieri è stato all'Aquila, ha dunque portato bene alla provincia teramana e per questo gli amministratori locali esprimono soddisfazione.
«Esprimiamo soddisfazione per l'intervento svolto dal ministro Di Pietro», ha detto il presidente della Provincia Ernino D'Agostino, «che da un lato ha evidenziato la volontà di assegnare la priorità al completamento delle opere in corso, citando esplicitamente la Teramo Mare; dall'altro ha fatto riferimento alla necessità di realizzare progressivamente un collegamento interno tra le Marche, l'Abruzzo ed il Molise che serva le vallate e contribuisca a decongestionare la A14 e la statale 16. Si tratta di un riferimento esplicito alla Pedemontana Abruzzo-Marche ed alla possibilità di finanziare primi lotti dell'arteria. Va sottolineato che i due tratti in territorio teramano, San Nicolò-Garrufo e Capsano-Bisenti, godono di progettazioni definitive ed hanno quindi il requisito della cantierabilità». Il presidente D'Agostino si è detto soddisfatto anche «per i contenuti del memorandum presentato al ministro dalla giunta regionale perché, in particolare per quanto riguarda la grande viabilità, include le priorità indicate e sostenute dalla Provincia di Teramo».
Soddisfatto per i risultati dell'incontro anche il sindaco di Teramo Gianni Chiodi. «E' particolarmente significativo che Di Pietro abbia dichiarato che la realizzazione della Teramo-Mare figura tra le priorità da assegnare in tema di opere pubbliche», ha detto, «in assenza di risorse, ha detto Di Pietro, «ci possiamo permettere di portare a conclusione solo le opere avviate e far partire quelle già appaltate; solo dopo ciò, se sarà possibile programmare nuove opere, queste dovranno essere indicate dalle istituzioni locali. L'aver demandato alla Regioni e agli organi locali la scelta sulle opere da finanziare nel prossimo Dpef è un passaggio fondamentale che apre prospettive significative per la nostra realtà. Il ministro ha chiaramente manifestato la propria contrarietà ad opere quali le metropolitane di superficie per città di dimensioni contenute mentre ha espresso favore per le opere viarie capaci di identificarsi come punto di raccordo tra ambiti territoriali in espansione. In questo senso va pertanto inteso che anche l'esplicito riferimento alla Pedemontana Abruzzo-Marche».