ROMA - Primi guai per i voli della nuova Alitalia. Un guasto al sistema di aereazione ha costretto venerdì sera il pilota dell'Airbus 330 della compagnia ex AirOne (ora Cai) a un atterraggio di emergenza a Chicago. Sul volo Ap 629 diretto a Roma, erano imbarcati 240 passeggeri. Poco dopo il decollo, a tremila piedi di altezza, il guasto agli strumenti di pressurizzazione ha provocato un fumo denso che ha invaso la cabina di pilotaggio e la carlinga dei passeggeri mentre un ulteriore avaria ha reso impossibile utilizzare le mascherine dell'ossigeno.
Comandante del velivolo era il pilota abruzzese Emilio Isidoro, di Pescara, con una lunghissima esperienza. Il pilota ha deciso di rientrare in aeroporto seppure con il notevole sovrappeso dei serbatoi pieni di carburante. Solo tanta paura ma nessun danno per i passeggeri che sono stati trasferiti su altri voli.
Il Codacons parla di episodio "gravissimo" e in una nota chiede che vengano chiarite le cause di quanto accaduto e che vengano sottoposti a controlli straordinari tutti gli aeromobili della flotta della nuova Alitalia. «Vogliamo spiegazioni - ha detto Carlo Rienzi, presidente dell'associazione dei consumatori - non solo sulle cause che hanno prodotto fumo a bordo, ma anche e soprattutto sull'impossibilità di utilizzare le mascherine d'ossigeno. «In attesa di chiarimenti, tutta la flotta della nuova Alitalia deve rimanere a terra e ogni singolo velivolo sottoposto a controlli straordinari, al fine di garantire la massima sicurezza dei passeggeri».
Frattanto azienda e sindacati - Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporti - hanno sottoscritto un verbale per l'applicazione di un accordo raggiunto il 19 febbraio scorso e che, quindi, diventa ora operativo: il personale navigante di Alitalia può fare richiesta di trasferimento volontario nelle basi di servizio della compagnia mentre gli assistenti di volo - anche quelli in cassa integrazione straordinaria - possono presentare domanda per assunzione part-time. In particolare, piloti e assistenti di volo possono iscriversi entro il 10 aprile in una lista per chiedere di poter essere trasferiti in una base diversa da quella in cui sono attualmente collocati. Sono stati definiti anche i criteri di priorità che l'azienda valuterà nella eventuale decisione di spostare alcuni dipendenti, fra cui anzianità di servizio e categorie protette (come le tutele di paternità e maternità e chi ha figli o parenti disabili). Il trasferimento - che sarà deciso dall'Alitalia compatibilmente con le esigenze tecniche e operative - avrà valenza annuale e sarà quindi riconsiderato alla scadenza.