PESCARA - Per il segretario regionale Uil, Roberto Campo, «se davvero Chiodi non vuole aumentare le tasse, chieda immediatamente un incontro ufficiale al Governo per rinegoziare il Piano di risanamento. Se lascia che il confronto sia con i tecnici e non con il Governo, e non ferma l'ulteriore aumento dei ticket, vuol dire che il suo programma ufficiale non è il vero programma».
I segretari regionale Cgil e Spi, Gianni Di Cesare e Giovanna Zippilli: «Si quadruplicano i tickets farmaceutici. Dopo otto mesi di inattività del commissario il primo atto che viene compiuto, dopo i solenni impegni di non aumentare le tasse, è quello di scaricare sulla parte più debole della società il peso dello sfascio della sanità».
Il presidente del gruppo regionale Pdci, Antonio Saia: «Nei giorni scorsi abbiamo apprezzato le dichiarazioni rese in commissione Sanità dall'assessore Venturoni. Ora però c'è una decisione inaccettabile della Giunta, che si trincera dietro il commissario Redigolo. Chiodi si dichiara contro nuove tasse e poi nei fatti, aumenta i ticket sanitari. Ancora una volta si sceglie la strada di far pagare i più deboli!».