Gentile direttore, i dati, preoccupanti e negativi, recentemente forniti da Legambiente sull'inquinamento ambientale ed acustico della città di Pescara, dimostrano, se mai ce ne fosse stato bisogno, l'impreparazione e l'insensibilità dell'intera classe politica cittadina su temi importanti quali la qualità della vita e la salute dei cittadini, sull'adozione di politiche intelligenti sulla gestione del traffico urbano e di quello extra urbano, sul rilancio del trasporto pubblico e per finire sulla creazione di una rete ciclabile (seria). Tutte cose promesse da anni ma mai realmente pensate e mai concretamente realizzate. Si pensa invece a litigare sul «ponte del mare», se sia pendente e quanto lo sia, se qualifichi o dequalifichi la città, mentre l'aria è diventata irrespirabile anche nelle periferie, il traffico veicolare è sempre più aggressivo ed insostenibile, la qualità della vita peggiora anno dopo anno.
Francamente, mi sembra di assistere ad un continuo gioco delle parti, un teatrino, nel quale si discute e ci si accapiglia su tutto tranne che sui problemi che più interessano i cittadini, in primis la loro salute, e che invece lasciano il posto ad inutili e gratuite diatribe dal sapore preelettorali. Se questa è la musica, se davvero questo ci aspetta, sarebbe bene riflettere se sia davvero il caso di recarsi a votare o andarsene al mare, quel giorno di giugno.
Antonio Taraborrelli Pescara