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Data: 21/07/2006
Testata giornalistica: Ansa
Anas: arriva Pietro Ciucci, l'uomo delle infrastrutture

(ANSA) - ROMA - Dopo quattro anni - era il 4 giugno del 2002 quando fu chiamato a ricoprirne il ruolo di amministratore delegato - alla Stretto di Messina spa, la societa' a cui la legge aveva affidato la realizzazione del ponte viario e ferroviario tra Sicilia e Calabria, Pietro Ciucci approda alla guida dell'Anas. La nomina di Ciucci, cinquantasei anni, laureato in Economia e commercio, sposato con due figli, all'Anas e' un ulteriore passaggio della carriera del manager nel settore delle infrastrutture che lo ha visto - nel corso della sua attivita' professionale - per quasi 20 anni ricoprire diverse cariche in Autostrade. Dal 1969 al 1987 Ciucci ha lavorato nella societa', assumendo prima l'incarico di Direttore Centrale Finanza e poi quella di Direttore Generale Responsabile per l'area Amministrazione-Finanzia-Pianificazione-Budget. Occupandosi in particolare, di pianificazione strategica, programmazione, organizzazione e controllo di gestione nonche' di problematiche di finanziamento delle opere autostradali anche con raccolta di fondi sui mercati nazionali ed internazionali. All'inizio di aprile del 1987 Ciucci e' poi approdato all'Iri, prima nel ruolo di Condirettore centrale poi in quello - era il marzo del 1993 - di Direttore Centrale Finanza. Per assumerne infine la Direzione Generale il 20 maggio del '96 ed essere nominato nel collegio dei commissari liquidatori, sempre con la carica di Dg. Ai tempi dell'Iri - con Romano Prodi presidente - Ciucci ha gestito e curato il piano di risanamento economico dell'Ex Istituto per la Ricostruzione Italiana ed in particolare il programma di privatizzazioni cui e' seguito il riposizionamento strategico delle partecipazioni pubbliche nelle grandi aziende del Gruppo nei vari settori di attivita', dall'alimentare Sne, alle banche, dall'acciaio all'ingegneria e servizi, passando per tlc, costruzioni, aeroporti, autostrade, trasporti marittimi. Un processo di dismissioni dal valore di 60 miliardi di euro. Ciucci - insignito nel 2002 dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce - nel corso della sua carriera e' stato inoltre presidente della Cofiri, vice presidente della Banca di Roma, nonche' consigliere di amministrazione dell'Abi, della banca Commerciale Italiana, del Credito Italiano, della Stet, di Aeroporti di Roma, di Autostrade, di Finmeccanica della Sme. Ciucci e' stato anche menbro della Giunta Confederale di Confindustria.

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