TERAMO. Il sondaggio di An propone tre aspiranti sindaci. Ai cittadini sono arrivate le prime telefonate della consultazione avviata dall'ala destra del Pdl per la scelta dell'aspirante primo cittadino. Oltre ai nomi di Maurizio Brucchi e Raimondo Micheli, in corsa per Forza Italia e An, è stato aggiunto quello di Paolo Albi, cioè l'ex assessore e presidente del consiglio comunale.
Che sarebbe, secondo l'impostazione del sondaggio, il candidato del centrosinistra con cui si dovrà misurare il designato dal Pdl. Albi ha dato l'addio circa un anno fa all'Udc per fondare l'associazione "Futuro in" con l'attuale assessore regionale Paolo Gatti e l'ex consigliere comunale Rudy Di Stefano. L'operazione, avviata nel periodo in cui si consumò lo strappo tra i centristi di Casini e Forza Italia, doveva portare gli iscritti a confluire nel Pdl. Qualcosa però è andato storto e nei mesi successivi Albi ha preso le distanze dal gruppo del presidente della Regione Chiodi. Per Albi, che comunque riaffermava il fatto di essere "uomo di centrodestra", è iniziato così un nuovo percorso verso la formazione di una lista civica. La sua candidatura a sindaco, alla guida della nuova formazione che sarebbe la stessa a cui stanno lavorando l'ex consigliere Valdo Di Bonaventura e l'ex coordinatore dell'opposizione in Comune Lino Befacchia, farebbe parte dell'intesa tra Pd e Udc. Il partito centrista ufficializzerà la propria posizione giovedì, al termine della conferenza programmatica convocata alle 18 nella sala polifunzionale della Provincia. L'accordo, ritenuto ancora molto probabile dalla dirigenza del Pd, non è però scontato. Oggi il segretario provinciale dell'Udc, Lino Silvino, che starebbe conducendo la trattativa che porterebbe alla candidatura di Albi con il centrosinistra, a Roma incontrerà Casini. Dal colloquio con il leader nazionale del partito dovrebbero emergere indicazioni sulla scelta dei centristi teramani per l'alleanza. Albi non piace agli ex Ds e ad alcuni esponenti dell'ex Margherita. Ma la sua candidatura a sindaco sarebbe la chiave dell'alleanza tra Pd e Udc.