Va avanti il progetto di fusione tra le società di trasporto di Milano e Torino. A darne conferma, dopo molti «Stop&Go», è il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, a margine del forum organizzato pochi giorni fa da Confcommercio a Cernobbio: "Il progetto che coinvolge l'Atm e la Gtt non ha subito alcuna battuta di arresto". Il primo cittadino di Torino riporta, quindi, l'attenzione sul progetto, sottolineando che se le verifiche andranno a buon fine entro un mese si arriverà ad un accordo sulle linee generali. "Credo che il prossimo mese potremo firmare con il sindaco di Milano, Letizia Moratti, le linee generali per la fusione" dichiara il primo cittadino. Insomma, dopo tanti sé e tanti ma, questa volta sembra (il condizionale è ancora d'obbligo) si sia data la stura al risiko dei trasporti nel nord, anche se ancora non è dato sapere come si sia sciolto il nodo Governance che - ricordiamo - da oltre un anno tiene appeso al filo il progetto di fusione. La condizione di pariteticità è stata, infatti, sempre una pregiudiziale avanzata da Torino, mentre Milano fino al mese scorso puntava ad una partecipazione di controllo della nuova società. Comunque, a sentire le parole di Chiamparino, prosegue il processo di consolidamento del mercato del tpl nel Nord. Dall'aggregazione tra le due aziende nascerebbe un gruppo che si posizionerebbe al nono posto in Europa tra quelli del settore, al primo in Italia e che si porrebbe come polo aggregante per le altre aziende di trasporto pubblico locale. Le sinergie che si potrebbero ricavare dall'aggregazione sono state indicate nei mesi scorsi da Catania e Guiati, rispettivamente ad di Atm e Gtt, "in qualche centinaio di milioni di euro". Dalla fusione tra le due aziende - ricordiamo infine - nascerebbe una società con 14.000 dipendenti, un valore della produzione che supera il miliardo e un parco circolante di oltre 3.000 autobus e 700 tram.