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Pescara, 28/04/2026
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Data: 19/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Firme contro i costi della politica. In poche ore 250 adesioni Costantini: subito la legge

PESCARA. Ha mostrato lo scatto del centometrista la petizione del Centro lanciata con la proposta di abbassare del 20% le indennità dei consiglieri regionali. Alle 23 di ieri, dopo appena 24 ore dalla messa in rete, erano già 250 gli abruzzesi che avevano firmato con nome e cognome l'appello (davvero tanti, visto che da ogni singolo computer è ammesso l'invio di una sola firma). Ma le prime adesioni erano già arrivate pochi minuti dopo il lancio: evidentemente il tema è sentito. E non si tratta di populismo: domani scatteranno i nuovi ticket per i medicinali.
Curarsi costerà di più: 2 euro per un singolo farmaco che costi più di 5 euro, fino a 4 euro per una ricetta. La tassa colpirà i più deboli, nonostante le fasce di esenzioni previste. È giusto dunque che anche la classe politica si faccia carico di pagare un proprio personale, solidale, ticket. È questo lo spirito della petizione. Gli stipendi e le pensioni dei consiglieri sono per molti abruzzesi esageratamente alti: al netto delle ritenute, il semplice consigliere prende 4.840 euro al mese, ai quali vanno aggiunti rimborsi spese che arrivano fino a 6.085 euro al mese, per un totale di quasi 11mila euro (le cifre sono quelle ufficiali, comunicate dalla Regione al sito della Conferenza dei Consigli regionali www.parlamentiregionali.it).
Il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano ha istituito una commissione di tecnici per studiare la questione e arrivare a un taglio dell'indennità. Dalla maggioranza si è sentita la voce di Giuseppe Tagliente che chiede un taglio del 10% da destinare a un fondo per i precari (vedi servizio di lato).
Dal territorio arrivano le voci dei sindaci, come il primo cittadino di Gessopalena Antonio Innaurato, che ricorda come molti sindaci e amministratori dei piccoli comuni e delle comunità montane da tempo hanno rinunciato alle loro indennità per offrire un servizio di puro volontariato, soprattutto nelle aree montane «un lavoro prezioso per evitare che le aree interne si spopolino».
Dall'opposizione arriva di nuovo la critica del capogruppo dell'Idv Carlo Costantini che accusa la maggioranza di non voler affrontare la questione dei costi della politica: «Mentre si chiede ai cittadini un impegno maggiore sui ticket qui nessuno fa un passo indietro per rivedere le spese dell'Ente. Venti giorni fa», ha spiegato Costantini «ho presentato un disegno di legge, che è ora al vaglio della prima commissione, per chiedere l'eliminazione del vitalizzo, già a partire da questa legislatura. Il disegno prevede inoltre la riduzione del 10% dell'indennità dei signoli consiglieri regionali e l'innalzamento a 70 anni dell'età pensionabile per quei consiglieri che l'hanno già maturata. Non ci siamo fermati qui» ha concluso Costantini «perché abbiamo chiesto anche l'abbassamento del 10% delle spese di funzionamento dei gruppi».

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