TERAMO. Teramo-mare, via Po e viale Cripi come un girone dell'Inferno di Dante. Il paragone non č arrischiato, e lo sanno bene gli automobilisti che ieri, dalle 6 alle 11, hanno cercato di entrare o di uscire da Teramo. Ieri alle 6 avrebbe dovuto riaprire la galleria di Carestia dell'A24: il tratto Teramo-Basciano era rimasto chiuso, come previsto, tutta la notte. Ma gli ignari automobilisti hanno imboccato la superstrada e si sono trovati imbottigliati.
Nessuno, nč la concessionaria dell'A24 Strade dei parchi nč la Toto, che sta eseguendo i lavori, ha pensato di avvertire le forze dell'ordine o i vigili urbani. Per cui nessuno ha avvisato gli automobilisti, deviando il traffico. Giā poco dopo le 6 si sono create code lungo via Po: le auto che dalla cittā imboccavano la rampa che porta alla Teramo-mare e all'A24 sono rimaste intrappolate. Il tutto ovviamente č stato aggravato dalla chiusura del viadotto di Cartecchio, per cui la cittā č rimasta semi-isolata - a parte percorsi alternativi in sperdute strade di campagna - per 5 ore.
Non č andata meglio a chi arrivava in cittā sulla Teramo-mare. In teoria il traffico in questo senso di marcia non avrebbe dovuto subire intoppi. Ma tre Tir diretti a Roma, quando hanno trovato lo sbarramento e la deviazione obbligatoria sullo svincolo per Teramo si sono rifiutati di girare. Aspettavano in sostanza che lo sbarramento venisse rimosso. Si č creata dietro una fila di auto che in breve č arrivata all'altezza del centro commerciale Gran Sasso. Sono stati gli automobilisti ad allertare le forze dell'ordine e alle 10 la polizia stradale ha fatto deviare il traffico sulla Teramo-mare, verso Teramo, all'uscita di San Nicolō. La galleria di Carestia č tornata transitabile poco prima delle 11 e il traffico č tornato normale a fine mattinata.