Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.511



Data: 20/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Petizione, pioggia di firme. Cittadini e politici sul sito del «Centro»

PESCARA. Continua a riscuotere adesioni la petizione lanciata on line da il Centro per proporre un taglio del 20% ai compensi dei consiglieri regionali. Il numero delle firme aumenta di ora in ora. Ieri alle 21.30 erano 411 i cittadini che hanno partecipato con nome e cognome alla petizione. Segnando una adesione che va dalla società civile, a singoli cittadini fino a esponenti di destra e di sinistra.
Tra i firmatari c'è Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione comunista, che si dichiara d'accordo con l'iniziativa del quotidiano e addirittura più esigente nei confronti della politica spendacciona.
Acerbo ritiene che la riduzione del 20 per cento sia poca cosa per cui annuncia che presenterà una «proposta più radicale». In occasione del nuovo bilancio «Rifondazione proporrà degli emendamenti per ridurre non solo le indennità ma anche altre voci e insieme all'Italia dei valori chiederemo l'abolizione del vitalizio», dice Acerbo.
Ha apposto la sua firma in calce alla petizione del il Centro anche Guido Cerolini Forlini, consigliere comunale di Pescara del Pdl.
«Una riduzione del 20 per cento sarebbe significativa, commenta. In un momento di crisi come questo ognuno deve fare la propria parte. Sarà interessante vedere se saranno elaborate delle proposte particolari. Si potrebbe pensare, ad esempio, alla riduzione del numero delle commissioni regionali e per ridurre la spesa dei gettoni di presenza alcune potrebbero anche essere unificate».
Scorrendo i firmatari della petizione compare anche Carla Tiboni, avvocato di Pescara esponente della Commissione pari opportunità. «In campagna elettorale, per le politiche e per le regionali, centrodestra e centrosinistra hanno annunciato una revisione e riduzione dei compensi sia per i parlamentari che per i consiglieri regionali. Fino ad oggi non è stato fatto e viene da pensare che la casta voglia difendersi, ma non è giusto». E poi, aggiunge, si potrebbe ipotizzare un taglio più radicale, «almeno del 30 per cento, perché siamo in un momento di crisi e i primi a potersi permettere dei tagli sulle indennità sono i politici»
Un plauso arriva anche dal consigliere regionale dei Verdi Walter Caporale, che ha accolto la petizione ritenendo che sia giusto, in tempo di crisi, «stringere la cinghia». Caporale spera che i tagli colpiscano «le indennità delle cariche assunte negli enti e di tutti gli eletti o nominati a ricoprire cariche pubbliche a vario titolo».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it