Il sindaco spera che sia almeno meno litigiosa e si possa riprendere a "correre". Eletto il Difensore civico
Volti distesi, baci e abbracci ieri a palazzo Margherita dopo la fumata bianca sulla Giunta comunale che, per effetto trascinamento, ha portato anche l'elezione del difensore civico con 33 voti favorevoli in aula. Si tratta dell'avvocato Vincenzo Calderoni che aveva come sfidante il collega Tullio Buzzelli. Il Consiglio comunale ha raggiunto alla seconda votazione il quorum utile determinando valida l'elezione. Carbonara succede all'uscente difensore civico Ferdinando Paone. L'altra attesissima fumata bianca, si diceva, è stata la firma da parte del sindaco Massimo Cialente dei decreti di nomina della nuova Giunta con i due nuovi ingressi di cui si è parlato nei giorni scorsi: Luca D'Innocenzo per Sinistra democratica, con le deleghe al Welfare dalla "culla alla tomba" per essere sintetici, comprese quelle riguardanti le Politiche scolastiche; e Marco Fanfani, che fra le sue competenze avrà le Politiche comunitarie, le Attività produttive, lo Sportello unico, i Grandi eventi, l'ente Fiera e l'Informatizzazione. Nulla di nuovo sotto il sole per gli altri colleghi dell'esecutivo, se non la delega alle Risorse umane (Personale) affidata temporaneamente all'assessore Anna Maria Ximenes insieme alle Pari opportunità con quelle già in possesso di Turismo e Cultura; e la sottrazione all'assessore Lattanzi della delega alle Politiche abitative (confluita nel Welfare) ricompensato però con lo Sport e il Commercio conservando quella ai Gemellaggi e città per la Pace. Anche per l'assessore Pierluigi Pezzopane di Idv si è registrato un cambio di competenze in quanto alle materie relative a Contenzioso e Anagrafe si sono aggiunte le deleghe della Polizia municipale e alla Mobilità urbana prima nelle mani di Ermanno Lisi. Fra le deleghe dell'assessore Silvana Giangiuliani, invece, non figura più quella relativa all'attuazione del programma del Sindaco. Gli assessori non menzionati non hanno avuto cambi di sorta. Quella ricomposta dunque è una giunta a nove (ma solo per poco) di cui non fanno più parte Roberta Celi e Luigia Tarquini che il sindaco ha ringraziato per l'impegno profuso. Un esecutivo meno rosa, certo, ma si spera, meno litigioso.