Ce la fa. Non ce la fa. Ce la fa. La candidatura di Luigi Mascia a sindaco del Pdl ha registrato ieri il via libera del tavolo politico del centrodestra, sancito con un comunicato di poche righe. Per l'ufficializzazione manca "solo" la benedizione del premier Berlusconi: un "solo" che pesa tantissimo.
La fumata bianca era pronosticata dai più ottimisti, leggi da chi come Berardino Fiorilli aveva intravisto una chance in più perchè Luigi Albore Mascia chiudesse a suo favore la partita ieri sera. Al tavolo della grande decisione c'erano il senatore Andrea Pastore, Lorenzo Sospiri, Marcello Antonelli, Nazario Pagano (in ritardo), Berardino Fiorilli (andato via prima), Gianni Teodoro, Alessandra Petri, Riccardo e Federica Chiavaroli, oltre ai due "contendenti", Luigi Albore Mascia e Guerino Testa. «Un'oretta e si chiude o si rimanda» era la previsione. Il confronto è andato avanti per un paio d'ore, segno che il punto di non ritorno era superato: nessun rinvio, si decide subito. Se Berlusconi dovesse sottoscrivere la decisione del centrodestra pescarese, per Guerino testa resta apertissima l'ipotesi di una candidatura a presidente della Provincia. Magari ci sarà da spiegare a Geremia Mancini le ragioni della sua esclusione e cercare l'intesa con gli alleati moderati, primo fra tutti l'Udc che starebbe per schierare la new entry Giorgio D'Ambrosio.
Tra i due contendenti grande fair play. Albore Mascia è stato avvantaggiato dalla "cambiale" della volta scorsa: lui accettò di andare allo scontro con la corazzata-D'Alfonso a patto di una seconda opportunità nel momento propizio: non si aspettava, lui come nessun altro, che quel momento si sarebbe ripresentato appena un anno dopo. Con una differenza sostanziale, però: nell'aprile scorso Luigi Mascia ha recitato la parte di Davide contro Golia, con pronostico per altro rispettato vista la sconfitta rimediata al primo turno. Oggi lo scenario è cambiato, per non dire ribaltato. Con D'Alfonso (e tutto il centrosinistra) travolto dagli scandali giudiziari, il centrodestra non può non vincere o la delusione sarebbe quanto mai cocente. Ecco spiegata la necessità di anticipare i tempi secondo alcuni: c'è da preparare le liste e c'è da presentare un Albore Mascia nella versione di candidato da battere. A giorni sarà nominato il coordinatore regionale del Pdl e il quadro delle scelte sarà meglio definito. Aspettando il Cavaliere.